3.2 C
Milano
03. 12. 2020 17:46

Sala tra coprifuoco e comunali: «Milano non può pagare un prezzo così alto»

Il sindaco Sala è intervenuto ai microfoni di Radio Deejay: le dichiarazioni

Più letti

“Aquile randagie”, un documentario per ricordare il gruppo ribelle di scout milanesi

Nel gennaio 1927 Mussolini decretò lo scioglimento dei reparti scout, affidando la disciplina muscolare dei giovani italiani all'Opera Barilla....

Milano, senza pendolari i treni regionali diventano terra di nessuno: ubriachi e senza mascherina. Il video

La situazione di degrado sui treni regionali è preoccupante. Senza impiegati e studenti costretti a casa dalle restrizioni dell'ultimo...

Milano, Sant’Ambrogio rivive sui muri della città

Tra pochi giorni si celebrerà il santo patrono di Milano, Sant'Ambrogio. La città ha voluto omaggiarlo con un grande...

Il sindaco Sala è intervenuto questa mattina a Radio Deejay. Al centro dell’intervista c’è stato ovviamente la nuova ordinanza in merito al coprifuoco che interesserà a partire da domani Milano dalle ore 23 alle 5.

Le dichiarazioni. «Il quadro è questo – ha dichiarato Sala -, in questo momento c’è un’impennata dei ricoveri in Lombardia tranne che per tre province, Bergamo, Brescia e Cremona, perché li c’è una sorta di immunità ma che prezzo hanno pagato per arrivarci? Milano non può pagare questo prezzo, per le sue dimensioni avrebbe un problema enorme».

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Il primo cittadino non reputa una misura eccessiva il coprifuoco e sottolinea che è stata preso seguendo l’esempio anche di tante altre capitali europee in questa delicata fase epidemiologica. «Questa idea di chiudere la sera non è che sia una follia che è nata in Lombardia, oggi Parigi è in lockdown dalle 21 alle 6 per un mese, io sono stato a Londra tre settimane fa e alle 22 i ristoranti chiudono, – ha aggiunto ai microfoni di Radio Deejay – Barcellona ha i centri commerciali chiusi per 10 giorni. Quindi le grandi città hanno oggi questo tipo di rischio, purtroppo è così».

Comunali. C’è stato il tempo anche per una battuta sulle prossime comunali, in particolare sulla volontà del centrodestra di candidare Paolo Veronesi, figlio dell’oncologo Umberto. «Ho letto anche io con curiosità di Paolo Veronesi che è anche un amico, ed è una persona di garbo – ha commentato Sala -. Sono rimasto un po’ stupito dalla sua prima affermazione, cioè “devo vedere se posso conciliare il mio lavoro professionale, con il lavoro di sindaco”. Paolo non hai capito cosa vuol dire fare il sindaco, ti mangia vivo».

In breve

“Aquile randagie”, un documentario per ricordare il gruppo ribelle di scout milanesi

Nel gennaio 1927 Mussolini decretò lo scioglimento dei reparti scout, affidando la disciplina muscolare dei giovani italiani all'Opera Barilla....

Milano, senza pendolari i treni regionali diventano terra di nessuno: ubriachi e senza mascherina. Il video

La situazione di degrado sui treni regionali è preoccupante. Senza impiegati e studenti costretti a casa dalle restrizioni dell'ultimo Dpcm, i vagoni si sono...

Milano, Sant’Ambrogio rivive sui muri della città

Tra pochi giorni si celebrerà il santo patrono di Milano, Sant'Ambrogio. La città ha voluto omaggiarlo con un grande murales in fase di completamente...

Dopo 74 anni il ritorno a casa: ritrovato lo stemma del museo Poldi Pezzoli

Il Museo Poldi Pezzoli riabbraccia il monumentale stemma gentilizio Poldi Pezzoli realizzato in bronzo dall'artista lombardo Lodovico Pogliaghi, tra il 1875 e il 1880. Il...

Lavoratori dello spettacolo sotto Palazzo Lombardia: «Stanchi di non essere essenziali»

C'è chi non ce la fa più a sentirsi etichettato come "settore non essenziale". Stiamo parlando dei teatri, dei musei, delle sala da concerto...

Potrebbe interessarti