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17. 05. 2021 05:43

Vaccini, un sabato da dimenticare tra SMS non inviati e assembramenti fuori dai centri. Moratti: «Aria incompetente»

Ancora falle nel sistema di prenotazioni di Aria e la Moratti va su tutte le furie

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Giornata da dimenticare, quella di sabato 20 marzo, per la vampagna vaccinale in Lombardia. Al centro delle polemiche di nuovo Aria, l’azienda regionale che gestisce il sistema di prenotazioni. Centinaia di messaggi non sono stati inviati, mentre i centri vaccinali attendevano i prenotati da vaccinare. Alla fine si è dovuto ricorrere alle chiamate telefoniche dell’ultimo momento per informare gli utenti che il vaccino era disponibile.

La situazione. Le prime notizie della mattinata davano il pasticcio a Cremona, all’hub della Fiera: 500 persone attese, 80 sms inviati, “buco” conseguente di 420 dosi senza persone a cui inocularle.

L’Asst ha dovuto telefonare direttamente alle persone e i sindaci affinché provvedessero a inviare una lista di persone da contattare, cencando di porre rimedio all’errore. Nel frattempo, però la notizia si era diffusa sui social e molti si erano recati spontaneamente all’hub nella speranza di essere vaccinati, creando anche alcuni assembramenti.

Su tutte le furie l’assessore al Welfare Letizia Moratti:«L’inadeguatezza di Aria Lombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile! Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30 mila persone al giorno e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza».

 

 

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