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15. 04. 2021 08:07

È possibile produrre il vaccino anti Covid in Italia? La proposta di Novartis

L'azienda farmaceutica Novartis lancia una proposta al governo per produrre il vaccino in Italia

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Nei giorni scorsi il presidente Attilio Fontana aveva parlato delle necessità di porsi l’obiettivo di una produzione nazionale di vaccini anti-Covid. Il nuovo ministro allo Sviluppo Economico Giorgetti ha anche incontrato i rappresentanti delle case farmaceutiche per capire se ci fosse la possibilità di creare stabilimenti produttivi in Italia. Una risposta concreta è arrivata dalla multinazionale Novartis che ha messo a disposizione il proprio stabilimento farmaceutico di Torre Annunziata.

Produzione. Il country president di Novartis Italia, Pasquale Frega è assolutamente convinto che l’Italia possa raggiungere un’autonomia nella produzione vaccinale. «L’Italia è il primo produttore europeo di farmaci che esporta in tutto il mondo realizzando un giro di affari di 35 miliardi di euro – racconta in un’intervista a La Repubblica -. Quindi, il nostro paese ha una ottima base di partenza per produrre vaccini. In più, si tratta di un’operazione intelligente per preparare l’Italia all’eventualità in cui i vaccini dovranno essere utilizzati e distribuiti in modo autonomo ogni anno a tutti i cittadini o una parte di essi».

Pasquale Frega novartis
Pasquale Frega

Il tempo però stringe e l’Italia ha bisogno di vaccini come il pane. «Se ci fossero le condizioni di uno sforzo comune e di una partnership pubblico-privato – spiega l’ad di Novartis Italia -, dal 2022 l’Italia potrebbe trovarsi in una condizione favorevole».

Sulle difficoltà presenti in Italia nello sviluppo di vaccini, Frega punta il dito sul poco spazio lasciato alla ricerca. «L’Italia investe solo l’1,4% del proprio Pil sulla ricerca – sottolinea – Per fare ricerca clinica qui, bisogna fare un percorso ad ostacoli. Siamo ancora in preda alla burocrazia e a centinaia di comitati etici che vogliono il loro piccolo potere ed ostacolano la ricerca».

 

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