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10. 04. 2021 14:02

Il congedo degli Slayer

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Dopo quasi quarant’anni di carriera, milioni di dischi venduti e live in ogni dove, gli Slayer metteranno definitivamente i loro strumenti in cantina ritirandosi dalle scene entro la fine del 2019. E martedì 20 novembre ci sarà il saluto al pubblico italiano con la tappa italiana del loro The Final World Tour, che li vedrà prossimamente protagonisti in Sud America, Australia e Giappone, così da congedarsi dai fan sparsi in tutti i continenti.

LA CARRIERA • Dal momento della loro formazione, nel lontano 1981 a Los Angeles, gli Slayer hanno da subito dimostrato di sapersi distinguere dagli altri gruppi sia per lo stile musicale, caratterizzato da assoli frenetici, casse martellanti e rullate di batteria assai veloci sia per i testi da loro affrontati. La band fin dagli esordi ha attirato a sé numerose critiche dato che affronta temi come satanismo, nazismo, guerra, violenza e morte. Da allora hanno saputo mantenere la loro identità artistica invariata, senza cedere a compromessi e senza seguire le tendenze del momento, mantenendo sostanzialmente invariato lo stile, diventando fonte di ispirazione per numerose band formatesi nel corso degli anni. Gli Slayer sono considerati tra gli sviluppatori di questo genere insieme a Metallica, Megadeth ed Anthrax. Questi quattro gruppi infatti sono stati rinominati dai media come i “Big four of Thrash”. Domani, per l’addio definitivo dalle scene italiane, saranno accompagnati sul palco da Lamb of God, Anthrax e Obituary.

Domani dalle 18.00

Mediolanum Forum

Via G. Di Vittorio 6, Assago (Mi)

Biglietti da 46 euro su ticketone.it

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