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23. 07. 2021 20:55

Ecco One Sky, l’incontro tra le chitarre di Dodi Battaglia e Al Di Meola

«Una delle emozioni più grandi della mia vita»

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Debutta oggi in radio e sulle piattaforme digitali One Sky, il nuovo brano di Dodi Battaglia inciso insieme al leggendario chitarrista americano Al Di Meola: per lo storico componente dei Pooh si tratta di un assaggio del nuovo album di inediti previsto nel 2021.

Ecco One Sky, l’incontro tra le chitarre di Dodi Battaglia e Al Di Meola

Un duetto tra chitarre cosa ha in più rispetto ad uno vocale?
«Con la chitarra è più facile immergersi nel mood dell’artista e sentire le sue pulsioni. La nostra è una contaminazione tra il mio mondo pop-elettrico e quello jazz-classico di Al, e quello che viene fuori è un risultato straordinario, che sognavo di poter fare da sempre con quello che considero il capostipite dello sviluppo dl chitarrismo mondiale».

Come è nato?
«Gli ho fatto sentire il brano quando ci siamo contattati telefonicamente e mi ha spiazzato sentirlo così entusiasta: mi ha regalato una delle emozioni più forti della vita, che viene solo dopo la nascita dei miei figli, la vittoria a Sanremo e la Laurea onoris causa conseguita a Matera».

Non è la prima volta che suonate insieme, in realtà.
«Circa venti anni fa abbiamo condiviso una serata di “blues e amicizia” al compleanno di Zucchero, a Bologna. Da una semplice chiacchierata si è vista cullare l’idea di fare qualcosa insieme in futuro».

“One sky, one world, one you”, un bel segnale di speranza.
«La musica non si può fermare, il pubblico non può farne a meno. Abbiamo annullato la data milanese del tour Perle – Mondi senza età prevista lo scorso marzo e poi rinviata, e i possessori dei biglietti non hanno voluto riavere i soldi perché sanno che ci sarà un’altra data – nemmeno noi sappiamo quando – e intendono aspettarla. Li capisco perché con il biglietto della data bolognese di Eric Clapton in mano ho provato lo stesso».

One Sky
One Sky

Come sta reagendo il settore?
«Con 600mila professionisti a casa sono stati fatti diversi reclami, ma non così tanti. Come vicepresidente e portavoce di Nuovo IMAIE – nato per la tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori – insieme abbiamo stanziato 15 milioni di euro ai circa duemila soci iscritti, una cifra modesta, ma significativa in mancanza di altro».

Un ricordo di Piazza Duomo 1990?
«Uno dei concerti più memorabili della mia carriera, con un pubblico di oltre centomila persone entusiaste. Ricordo perfettamente tutto, dal colore della mia chitarra all’energia che ci si trasmetteva con tutte le maestranze dei Pooh. Non avevo mai visto così Piazza Duomo».

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