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25. 06. 2022 13:43

Quattro domande a Hu: «Eterno, come Millemila»

Hu racconta il suo nuovo singolo "Millemila"

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Millemila è il titolo del tuo nuovo singolo. Ambizioso, no?
«Diciamo che parte tutto da una melodia che mi gira in testa, la registro e inizio a cantarci sopra. La tengo “parcheggiata” per un sacco di tempo e la riprendo con Tom Beaver. Mezzo pomeriggio di produzione e la canzone è pronta. Vedo l’espressione “millemila” come termine di riferimento per qualcosa che vorrei fosse eterno. In questo senso, forse sì, il brano è ambizioso».

Hai già firmato progetti importanti per colossi come Lamborghini, Jagermeister, Chiara Ferragni. Come lavora un artista, in questo caso?
«Ci sono dei tempi da rispettare e dei mood: il lavoro è semplice se comprendi subito l’immaginario del cliente. Poi ci sono le modifiche ai dettagli perché, quando ci sono dei dialoghi e uno storyboard preciso, devi rispettare i video: la musica deve adattarsi a quest’ultimo e viceversa. È un lavoro di team dove devi essere disposto a cambiare».

Con quali ideali è nata Hu nel 2016?
«Hu nasce da Ivy, pseudonimo con cui cantavo in inglese. Poi è arrivato un momento di rottura dove continuavo a fare cose, ma senza esserne convinta. Quindi mi raso a zero, cambio nome e decido di ripartire con Hu. Da piccola leggevo tanti libri sull’Antico Egitto e una sera mi capita sotto gli occhi questo nome. Era una divinità indefinita che dava agli uomini la facoltà di pensiero e di parola. Hu poteva essere qualsiasi cosa, dunque: un progetto attraverso cui trovare la mia personificazione e dove gli altri si sarebbero potuti personificare a loro volta».

Prossimi obiettivi?
«Tanti. Un disco, andare in Islanda e… registrare negli studi di Peter Gabriel».

 

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