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02. 07. 2022 17:03

#Sipario! I consigli a teatro: sul palco Dante e Kafka

Quattro appuntamenti in questa settimana sui palchi milanesi

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I consigli della settimana per gli spettacoli a teatro: dal confronto con Dante di Scateniamo l’infermo a Settanta volte Sette.

Un professore alle prese con Dante: Scateniamo l’inferno

Dopo il successo di Fuori misura – Il Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno torna in scena il personaggio del professor Andrea Roversi, supplente di lettere che stavolta deve confrontarsi con Dante Alighieri e il suo Inferno cercando l’ispirazione che faccia scattare l’interesse dei ragazzi. Ad aiutarlo interviene un misterioso bidello, che il professor Roversi è convinto di non aver mai incontrato, ma considera al contempo familiare.

Fra terzine dantesche, episodi di vita quotidiana, ricordi appannati e pensieri per il futuro, nasce tra i due un dialogo che finalmente porterà allo svelamento della vera identità di questo personaggio misterioso. Come ormai è tradizione, il duo Cavalli/Intropido gioca la carta dell’ironia, del coinvolgimento emotivo, dei rimandi con la vita di tutti i giorni in uno spettacolo che vuole essere anche un non convenzionale ed appassionante incontro con la letteratura e una dedica affettuosa a tutti gli insegnanti che hanno accompagnato la nostra crescita culturale e umana. In scena Andrea Robbiano e Antonio Rosti.

Venerdì e sabato alle 20.30

Domenica alle 16.30

Teatro Leonardo

Via Ampère 1, Milano

Biglietti: da 20 euro su mtmteatro.it

Solitudine da dislessia: Cronache del bambino anatra

La dislessia è al centro di questo spettacolo scritto da Sonia Antinori e diretto da Gigi Dall’Aglio. Il testo ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione Italiana Dislessia, che ne ha riconosciuto il valore divulgativo e ne ha vigilato il rigore scientifico, e si avvale anche del patrocinio della Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani. Interpretato da Maria Ariis e Massimiliano Speziani, Cronache del bambino anatra è una piccola storia d’amore punteggiata di quegli ordinari strappi, di quelle incomprensioni e quei ritrovamenti, che riecheggiano nell’intimo di ogni esperienza umana.

Mentre il bambino si fa adulto e la madre sempre più fragile, i ruoli si invertono secondo la dura regola del ciclo vitale e l’uomo è costretto a riscoprire l’imperfezione più grave, che bilancia e compensa tutte le altre: il suo essere mortale. Uno spettacolo che porta a una riflessione più ampia sul rapporto che ogni essere umano ha con le sue imperfezioni e ha l’ambizione di schiudere allo spettatore un momento di arricchimento umano e di conoscenza individuale.

Da domani a venerdì alle 20.00

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11, Milano

Biglietti: da 15 euro su teatromenotti.org

Un’ossessione kafkiana: Confessioni di un roditore

Franz Kafka visto con gli occhi di Roberto Trifirò. Confessioni di un roditore è infatti tratto da La tana, racconto dello scrittore boemo scritto nel 1923 ma pubblicato postumo nel 1931. Proprio come ne Le metamorfosi, i personaggi sono degli animali e il protagonista è una creatura che unisce caratteristiche umane e animali: metà roditore e metà architetto.

Il narratore racconta tutti i suoi sforzi per costruire una tana perfetta in grado di proteggerlo dai suoi nemici invisibili. Nonostante un’abitazione super attrezzata, l’ossessione e la paura di essere attaccato non lo abbandonano. Quando inizia a sentire un suono misterioso provenire dall’interno della tana la convinzione di essere sotto attacco diventa insostenibile. «Pur rimanendo fedele alla struttura del suo svolgimento – spiega Trifirò – ho posto l’accento sull’humor nero e sulla patologia paranoica di un anziano protagonista, schizofrenicamente sdoppiato nell’identità».

Fino al 19 dicembre

Da martedì a sabato alle 19.30

Domenica alle 16.00

Teatro Out Off

Via Mac Mahon 16, Milano

Biglietti: da 20 euro su teatrooutoff.it

Famiglie, rimorso e perdono: Settanta volte sette

La Compagnia Contocanto Collettivo è di scena al Teatro Elfo Puccini con Settanta volte Sette diretto da Clara Sancricca. Un titolo preso dal Vangelo che parla di perdono. Lo spettacolo racconta la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera. Si parla del rimorso che consuma, la rabbia che divora, il dolore che lascia fermi, il tempo che sembra scorrere invano.

Eppure, racconta anche la possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo. «Con Settanta volte sette il nostro collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane – spiega la regista – Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica, attualmente vincente, della vendetta».

Da stasera a sabato alle 19.30

Domenica alle 15.30

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33, Milano

Biglietti: da 16,50 euro su elfo.org

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