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Milano
05. 05. 2024 23:56

“Sala greenwasher”, la contestazione ambientalista contro il sindaco per la svolta verde mai arrivata

Alcuni rappresentanti hanno consegnato a Palazzo Marino, indirizzato al sindaco e alla sua giunta, un appello per l’immediato azzeramento del consumo di suolo a Milano

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Con un animatissimo flash mob intitolato “L’onda verde di Sala è diventata nera” e due cartelli indirizzati al sindaco Beppe Sala e alla sua assessora all’Ambiente Elena Grandi, davanti a Palazzo Marino un centinaio di esponenti della Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano ed altri gruppi ambientalisti hanno denunciato che la “svolta verde” promessa dai due amministratori comunali durante la campagna elettorale 2021 è ancora un miraggio.

Beppe Sala contestato, l’accusa di greenwashing

«Al posto dell’attesa onda verde, su Milano incombe un’onda sempre più nera di traffico, inquinamento e cemento, senza prospettive di miglioramento – denunciano gli ambientalisti». La sfilata dell’onda nera (un lungo drappo di panno da cantiere recante una scritta in vernice nera “Basta smog, basta cemento”) portata dai manifestanti attraverso piazza della Scala è stata preceduta dalla lettura del discorso elettorale in cui nel 2021 Sala annunciava la propria conversione all’ambientalismo, dai manifestanti definito “puro greenwashing” alla luce della situazione odierna.

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Beppe Sala contestato, l’appello e il flash-mob

Alcuni rappresentanti degli stessi comitati organizzatori del flash-mob hanno consegnato e protocollato a Palazzo Marino, indirizzato al sindaco Sala e alla sua giunta, un appello per l’immediato azzeramento del consumo di suolo a Milano e Città Metropolitana sottoscritto da 50 associazioni, comitati, gruppi informali di cittadinanza attiva e alcuni gruppi politici. L’appello era stato consegnato a Sala già una prima volta lo scorso marzo, firmato da una trentina di sigle. In seguito, altri sottoscrittori si sono aggiunti, e l’appello è diventato permanente: continuerà a raccogliere firme e sarà riconsegnato al sindaco milanese e alla sua Giunta, fino a quando non giungeranno risposte concrete.

Beppe Sala contestato, stop ambientalismo di facciata

Cittadini e associazioni ambientaliste, insomma, chiedono al sindaco Sala e alla assessora Grandi di abbandonare l’ambientalismo di facciata e assumere finalmente provvedimenti concreti per cambiare la disastrosa situazione ambientale di Milano, come hanno promesso di voler fare nel 2021, anche nei punti del loro programma elettorale. I gruppi firmatari dell’appello a Sala sono riuniti nell’iniziativa “Facciamo l’appello” (ideata e coordinata da Patrizia Bedori) che il giugno scorso ha consegnato un analogo appello contro il consumo di suolo anche al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e alla sua giunta.

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