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04. 12. 2022 19:40

Fratelli d’Italia vuole bloccare il riconoscimento dei figli omogenitoriali di Sala

La polemica politica non sembra destinata a fermarsi: opposizioni all'attacco

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Due interrogazioni a Roma al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e una lettera al prefetto di Milano, Renato Saccone, per chiedergli di bloccare la registrazione dei figli di coppie omogenitoriali. Sono le iniziative intraprese da Fratelli d’Italia a Milano e a livello nazionale contro la decisione del sindaco Giuseppe Sala di riattivare il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali nati in Italia, come annunciato dal palco del Pride.

Figli omogenitoriali, si accende la bagarre politica

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno scritto al prefetto Renato Saccone e all’assessore ai Servizi civici, Gaia Romani, per chiedere di stoppare le registrazioni: «Abbiamo chiesto al prefetto di fermare subito questa azione illegale. Il Comune si presta a registrare dei falsi in atti pubblici perché nei moduli c’è scritto mamma e papà. Il sindaco Sala da parte sua ha ribadito questa mattina che il prefetto sapeva della mia intenzione e sarebbe una sorpresa se la prefettura ostacolasse questo provvedimento», ha spiegato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Andrea Mascaretti.

figli omogenitoriali

Anche a Roma la questione è destinata a lasciare strascichi: «Abbiamo presentato al Senato due interrogazioni al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese citando il caso di Milano per chiedere chiarimenti in merito a quanto annunciato da Sala. Questi atti sono illegittimi perché la legge 40 vieta di fatto che si possano riconoscere figli di coppie omogenitoriali che hanno fatto ricorso alla maternità surrogata e all’utero in affitto. Il ministro deve rispondere perché molti comuni stanno facendo iniziative a macchia di leopardo», conclude Isabella Rauti, senatrice di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del partito del dipartimento Pari opportunità.

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