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01. 08. 2021 17:11

Maurizio Cattelan conquista l’Hangar Bicocca: l’artista torna a Milano dopo 10 anni

Aperta mostra Breath Ghosts Blind all’HangarBicocca fino al 20 febbraio

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Fino al prossimo 20 febbraio Pirelli HangarBicocca presenta la mostra Breath Ghosts Blind di Maurizio Cattelan, tra gli artisti contemporanei più noti al mondo.

Il ritorno a Milano di Maurizio Cattelan

Il progetto espositivo, a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí, è concepito come una narrazione in capitoli che si sviluppa negli spazi di Pirelli HangarBicocca, rappresentando simbolicamente il ciclo della vita dalla creazione alla morte.

Il titolo della mostra riunisce le tre opere esposte, dalla nuova scultura Breath (2021) alla riconfigurazione dello storico intervento con i piccioni per la Biennale di Venezia del 1997, ora presentato con il titolo Ghosts (2021), fino alla monumentale installazione prodotta per l’occasione Blind (2021).

Svolgendosi all’interno di un ambiente solenne e imponente, Breath Ghosts Blind crea un’esperienza immersiva attraverso gli aspetti più emozionali e significativi dell’esistenza umana, restituita tramite sentimenti opposti come il dolore e l’amore.

«L’arte affronta gli stessi temi dall’inizio della storia dell’uomo: creazione, vita, morte – afferma proprio Cattelan -. I temi si intrecciano con l’ambizione di ogni artista di divenire immortale attraverso il proprio lavoro. Ogni artista deve confrontarsi con entrambi i lati della medaglia: un senso di onnipotenza e di fallimento. È un saliscendi di altitudini inebrianti e discese impervie. Per quanto possa essere doloroso, la seconda parte è anche la più importante. Come tutte quelle che l’hanno preceduta, questa mostra è un concentrato di tutti questi elementi».

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo ha inizio nella Piazza, con l’opera Breath. Realizzata in marmo bianco di Carrara, la scultura rappresenta la figura di un uomo in posizione fetale e un cane, entrambi distesi a terra l’uno di fronte all’altro.

La composizione mostra una scena intima, in cui la scala reale dei protagonisti, pur dialogando con i monumentali spazi della Piazza, conserva un senso di raccoglimento e fragilità. L’utilizzo del marmo, materiale per eccellenza della scultura antica, conferisce alla scena un’aura di sacralità e la colloca in uno spazio senza tempo.

La figura umana – che può richiamare i soggetti di emarginati già ritratti da Maurizio Cattelan in lavori precedenti come Andreas e Mattia (1996) o Untitled (Gérard) (1999) –, per la prima volta è qui accostata a quella di un animale. Anche questo soggetto è un elemento ricorrente in Cattelan ed è spesso riconducibile all’idea di morte e ineluttabilità, come nel caso dell’asino, del cane, del gatto e del gallo tassidermizzati di Love Saves Life (1995) o del pulcino con due labrador di Untitled (2007).

In Breath le due figure si trovano a condividere una funzione vitale, quel “respiro” richiamato dal titolo stesso dell’opera che segna anche il momento generativo di ogni ciclo esistenziale. La vastità delle Navate accoglie l’opera Ghosts, nuova versione di un intervento storico dell’artista presentata in occasione della 47. e della 54. Biennale di Venezia.

La mostra, nella sede di via Chiese 2, è aperta giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle 10.30 alle 20.30. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su pirellihangarbicocca.org.

 

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