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05. 08. 2021 03:26

“Ricuciamo”: le mascherine dei detenuti di Bollate per combattere il Covid

Più di un milione di dispositivi chirurgici realizzati dai detenuti del progetto #Ricuciamo

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Oltre un milione le mascherine chirurgiche realizzate dai detenuti nel carcere di Bollate che partecipano al progetto #Ricuciamo. I dispositivi di protezione persone vengono distribuiti ai Provveditorati regionali dell’amministrazione penitenziaria e, da qui, agli istituti di pena di tutta Italia.

Il progetto. La realizzazione delle mascherine avvenuta nello stabilimento di produzione interno alla Casa di Reclusione alle porte di Milano, consentirà di coprire il fabbisogno per circa un mese per 39.849 unità di dipendenti del Dap: 35.785 in forza al Corpo di Polizia Penitenziaria e 4.064 al Comparto funzioni centrali e dirigenti.

mascherine detenuti bollate

La ripartizione è stata effettuata in proporzione al personale assegnato a ciascun Provveditorato: 107.750 mascherine sono destinate al personale in servizio in Lombardia, 75.000 a quello dell’Emilia Romagna e Marche, 65.950 in Triveneto (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia), 102.700 in Piemonte Liguria e Valle d’Aosta, 83.100 in Toscana e Umbria, 186.500 nel Lazio Abruzzo e Molise, 68.300 in Puglia e Basilicata, 115.450 in Campania, 46.450 in Calabria, 108.050 in Sicilia e 105.000 in Sardegna.

Nel corso della settimana sarà distribuita un’altra fornitura da un milione di mascherine: 500mila arriveranno dallo stabilimento all’interno dei penitenziari di Roma-Rebibbia, altrettante giungeranno invece da quello di Salerno.

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