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14. 07. 2020 19:28

Profumo di lavanda: un tour tra le sfumature dei campi nel Monferrato e nella provincia di Alessandria

Il momento perfetto per le passeggiate in blu. Un fil rouge che assume le cangianti tonalità di indaco e viola, fra colline, borghi, pievi e castelli

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Bisogno di spazi, di aria, di libertà, di rigenerazione ma anche di bellezza, nel rispetto di distanziamento e viaggi in sicurezza. A un’ora di auto da Torino, Milano e Genova, nel Monferrato e ai quattro punti cardinali della provincia di Alessandria, fino a luglio, i campi di lavanda danno il meglio di sé. Una coltivazione che ormai non è più solo appannaggio dei paesi d’oltralpe ma che, con lo svilupparsi dell’intero ciclo, dalla produzione alla trasformazione, anche in Piemonte diviene non solo fattore economico agricolo sostenibile, a coltivazione biologica e biodinamica, ma meta turistica vera e propria.

Profumo di lavanda: un tour tra le sfumature dei campi nel Monferrato e nella provincia di Alessandria

COLLI TORTONESI

La lavanda e le pievi
Ci si sposta nella parte più orientale della provincia di Alessandria, sui colli tortonesi famosi per il vino timorasso e la coltivazione della frutta, oltre che dei borghi fuori dal tempo, come Garbagna, uno dei Borghi più belli d’Italia, e Pontecurone, o Volpedo. Per seguire la lavanda si deve andare a Viguzzolo, alla tenuta di Giancarlo Nossa, giardiniere appassionato, che qui dal 2007 coltiva fragole e lavanda. Il proprietario ha anche accolto le arnie di alcuni apicoltori, per consentire alla natura di fare il suo corso. Una volta poi raccolta, la lavanda viene portata alla cooperativa Agronatura di Spigno, per il processo di trasformazione. Da non perdere: la pieve di Viguzzolo, perla romanica dell’undicesimo secolo che custodisce un crocifisso ligneo realizzato in legno di fico, a grandezza umana e montato su di una croce alta 3 metri e 70 centimetri e larga un metro e mezzo.

Lavanda - Alto Monferrato
Lavanda – Alto Monferrato

ALTO MONFERRATO ACQUESE

Lavanda, torri e formaggette
Siamo nella parte sud-occidentale della provincia, nell’Alto Monferrato acquese, sulla dorsale che divide la Val Bormida dalla Valle dell’Erro, già vicinissimi al confine ligure. L’area è quella di Spigno, Ponti, Merana, Castelletto d’Erro, per citare alcuni borghi della zona. E, proprio a Castelletto, i sette ettari di lavanda dell’azienda di Anna Calviello offrono un colpo d’occhio che incanta, facilmente raggiungibili dal paese, dopo circa un chilometro, seguendo la provinciale in direzione Montechiaro Alto. Il punto panoramico consigliato per la foto perfetta? Dalla chiesetta di Sant’Anna che si affaccia sui campi, oppure dalla torre quadrata del XIII secolo e circondata da alcune rovine delle mura dell’antico castello e da torrette circolari in pietra. Questa torre costituisce ancora oggi un ottimo punto di osservazione per ammirare anche il vicino comune astigiano di Roccaverano e la sua pregiata formaggetta di capra, la robiola di Roccaverano.

Lavanda - Alessandria
Lavanda – Alessandria

ALESSANDRIA

La lavanda, il ponte e la cittadella
Da Alessandria potete raggiungere La Cascina della nonna (via Vecchia dei Bagliani 100), dove si coltiva la lavanda sia officinale che ibrida, tutta biologica. I campi sono spettacolari e possono fare vere esperienze, poiché sono stati creati laboratori per fattoria didattica: un piccolo mulino per fare la farina, semi da piantare e scoprire ed ovviamente la passeggiata nella lavanda. Spunti inusuali per godersi Alessandria: il museo della bici a Palazzo Monferrato, il ciclo degli affreschi delle Stanze di Artù alle Sale d’Arte del museo civico e, per proseguire nella dimensione outdoor, molto consigliata una passeggiata al tramonto sul nuovo ponte sul Tanaro Mayer, opera dell’architetto omonimo, per arrivare poi alla Cittadella, uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente, del tredicesimo secolo e uno dei meglio conservati in Europa, oggi anche sede del museo delle divise militari.

Lavanda - Monferrato Casalese
Lavanda – Monferrato Casalese

MONFERRATO CASALESE

Lavanda, castelli e big bench
A venti chilometri a nord di Alessandria si approda nel Monferrato delle colline Patrimonio Unesco, con i loro paesaggi vitati e gli affascinanti infernot. Da qui parte una strada ciclabile chiusa al traffico che collega i due borghi di Cuccaro e Lu. Oggi entrambi i borghi hanno apposto le big bench, le panchine iper-dimensionate che affacciano sui paesaggi più affascinanti del Piemonte e, quella di Cuccaro, proprio come tributo alla distesa profumata, è di un colore blu intenso che unisce le diverse stesse tonalità di cielo e campi. A metà strada tra Valenza e Casale Monferrato c’è il borgo di Giarole, noto per ospitare uno dei più bei castelli della provincia (castellosannazzaro.it) oggi bed and breakfast e dimora storica visitabile. A poche centinaia di metri, l’azienda agricola Pavese Andrea con le sue coltivazioni campi di lavanda biologica che si snodano tra il torrente Grana, le colline e la valle. Una passeggiata nel blu profumato che dà anche modo di incappare nella pieve di San Pietro.

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