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Milano
03. 12. 2020 17:41

Basta video. Basta slogan. Viviamo

Quanto è stato difficile raccontarvi la città in questi mesi: ci abbiamo messo 100 copertine esatte per capire che, per il momento, il domani è adesso

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Quelle che vedete qui di seguito sono 100 copertine. Le 100 copertine pubblicate da Mi-Tomorrow dal 24 febbraio fino a venerdì scorso. Sono 100 esatte, sì. Ma molti di più sono stati i giorni in cui ci siamo chiesti in redazione come comportarci, come fronteggiare professionalmente la pandemia senza snaturare la nostra idea di giornale, ma anche garantendo il livello d’informazione migliore possibile.

Basta video. Basta slogan. Viviamo

Christian Pradelli, Direttore responsabile Mi-Tomorrow
Christian Pradelli, Direttore responsabile Mi-Tomorrow

Non sempre ce l’abbiamo fatta, spesso è stato difficile e altre volte ancora non siamo riusciti ad evitare i nostri tabù cardine: niente cronaca, niente politica, nessuna fazione. Poi abbiamo capito che, forse, era giunto il momento di cominciare a considerare la nostra costola web – mitomorrow.it – un presidio finalmente indipendente, libero, scevro da ogni giudizio che potesse in qualche modo contaminare e condizionare il nostro lavoro sul quotidiano cartaceo.

Abbiamo trascorso 101 giorni senza che la distribuzione a regime di Mi-Tomorrow potesse tornare tale, ma non ci siamo mai fermati: abbiamo aggiornato, confrontato, avvallato e confutato, raccontato il dolore e la ripartenza, il buio e la speranza. Abbiamo fatto di tutto per restare in silenzio quando pensavamo fosse il caso e abbiamo alzato la voce quando abbiamo creduto fosse giunta l’ora.

100 copertine Mi-Tomorrow
100 copertine Mi-Tomorrow

Come quando abbiamo raccolto le testimonianze dei parenti delle vittime delle case di riposo per anziani, uno degli epicentri dell’ecatombe milanese e lombarda. Siamo stati inondati da contributi video, ricevendo persino audio anonimi da chi voleva testimoniare pur sapendo di rischiare il proprio posto di lavoro. Abbiamo scoperto, capito, certificato lo stop di una città che sembrava impossibile da fermare, che volevano farci credere non dovesse rallentare nemmeno ora. E che, anche ora che sta lentamente ripartendo, sembra voler cancellare la memoria storica di mesi che non possiamo, non dobbiamo far cadere nell’oblio.

Per questo, proprio per questo motivo, la cover di questo numero speciale non ricalca la gioia cromatica dei precedenti vademecum estivi: niente angurie e gelati, niente sorrisi e contorsionismi pop. Solo quiete, la quiete che solitamente si narra prima di una tempesta di rinascita che non è quella che stiamo vivendo ora e che, probabilmente, non si concreterà nemmeno a settembre.

Nello scatto esclusivo di Carlotta Mariani per Mi-Tomorrow, un bambino in costume fa andare il suo trattore giocattolo ai bordi della fontana di piazza Gae Aulenti, quella stessa piazza in cui solo poche settimane prima si registravano code da record in attesa del proprio turno d’ingresso all’Esselunga. Attorno a lui, la calma. Una luce fioca, palazzi vuoti in modalità smart working. Un cielo terso e la necessità di prendersi del tempo per riflettere. Per capire come ricominciare. Non è facile, non lo è stato e non lo sarà. Giusto ripartire al più presto, ma senza “forzare” se questo comporta la presa di decisioni frettolose, a tratti inconcepibili, comunicativamente devastanti. Basta video, basta slogan. Viviamo.

Mi-Tomorrow ripartirà l’8 settembre ma, come detto, il sito è ormai un presidio continuo, ci auguriamo affidabile, che racconterà Milano e le sue novità per tutta l’estate. Senza sosta. Questo grazie al lavoro di Fabio Implicito, Danilo Dagradi, Lisa Zanirato e di tutti i nostri collaboratori che, già nei mesi del confinamento, hanno condiviso con noi una passione commovente e una voglia di approfondire e sviscerare senza precedenti. Per la prima volta, il nostro abituale incontro prima dell’estate è avvenuto in una videocall sull’ormai inflazionatissimo Zoom, dove ognuno ha spiegato il proprio punto di vista sul presente e sul futuro dell’informazione targata Pradivio.

Riunione Mi-Tomorrow Zoom
Riunione Mi-Tomorrow Zoom

Un futuro che non potrà prescindere dal nostro quotidiano gratuito che anticipa la Milano di domani, ma che dallo scorso 11 giugno ha visto anche la nascita di MilanoVibra. L’esigenza, in questo caso, è raccontare la città adesso, in edicola, cristallizzando aspirazioni, vocazioni, attitudini. Isolando un attimo ed incastonandolo in un mosaico che è un insieme di suggestioni. Che è Milano. MilanoVibra tornerà in edicola il 1º ottobre, a 1 euro, con la voglia di capire lo stato d’animo all’ombra della Madonnina. Non a caso, Come stai? è il nuovo fil rouge scelto per accompagnare, in autunno, un altro capitolo della nostra rinascita.

Ringrazio chi ci ha permesso di arrivare fin qui e ci permetterà di farlo ancora, già da domani: il responsabile grafico e – mia spalla ideale – Lorenzo Penna, la concessionaria pubblicitaria OPQ e la stampa garantita da CSQ, oltre alla distribuzione di PR Communication. Ringrazio Piermaurizio Di Rienzo, compagno di vita professionale da ormai dieci anni e sostenitore di visioni editoriali a volte allucinanti, ma che hanno (quasi) sempre visto la luce. Da settembre sarà una nuova storia, ancora una volta. Ma, dallo stesso mese del 2014, difficilmente ci siamo annoiati. E le future amministrative, probabilmente, ci impediranno che accada anche nella prossima stagione. Buona estate, che sia la migliore possibile per ognuno di voi.

In breve

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