Piaccia o non piaccia, il Capodanno Cinese a Milano è ormai un appuntamento molto atteso e vissuto dall’economia cittadina. Già, perché i cinesi, che si mettono in viaggio proprio per sfruttare il periodo di vacanza successivo al Capodanno, rappresentano ormai la prima fonte di ricavi per il commercio di lusso a Milano.

 

E anche la comunità presente in città predilige questo periodo dell’anno per invadere locali e ristoranti che propongono menù tematici e iniziative speciali. Insomma, il Capodanno Cinese, che quest’anno festeggia l’Anno del Topo, è un evento prettamente commerciale anche per i milanesi.

Capodanno Cinese a Milano, i rischi

Quest’anno l’ondata di turisti in arrivo per il Capodanno Cinese a Milano preoccupa non poco a causa del coronavirus che si sta diffondendo proprio nella Repubblica Popolare. I casi accertati in tutto il Paese hanno superato i 400 e le vittime sono aumentate a nove, secondo i numeri diffusi dalla Commissione nazionale per la salute.

Il rischio è che scoppi una psicosi come quella del 2003 con la Sars, che bloccò per lungo tempo i viaggi dall’Oriente all’Europa e pure gli scambi commerciali. Anche a Malpensa è scattata una prima allerta, anche se in realtà non c’è alcun volo proveniente da Wuhan tra quelli regolarmente in arrivo nello scalo internazionale.

Tuttavia, il Ministero della Salute sta avviando il monitoraggio dei voli in arrivo e partenza per la Cina. L’unica misura visibile in aeroporto sono dei cartelli informativi del Ministero della Salute, con i consigli per i viaggiatori internazionali diretti o di ritorno da Wuhan. Solo tre aeroporti nell’Unione Europea, tra i quali Roma Fiumicino, hanno voli diretti con Wuhan, ma ci sono collegamenti indiretti da altri hub.

«Le prossime celebrazioni del Capodanno Cinese alla fine di gennaio – recita il documento diffuso dal Ministero – causeranno un aumento del volume di viaggiatori da e per la Cina e all’interno del paese, aumentando quindi il rischio dell’arrivo nell’Ue di possibili casi».

Non vi è dubbio, come spiegato dal virologo Roberto Burioni, che il nuovo virus dalla Cina «non poteva arrivare in un momento peggiore, con il picco dell’influenza e i festeggiamenti del Capodanno Cinese a Milano». «Al momento – ha sottolineato l’esperto – l’unica possibilità è contenere l’epidemia, individuare i casi e controllarli, in assenza di cure o vaccini».

Nel segno del Topo

Tuttavia, per guardare solo il lato positivo, non poteva esserci segno migliore per guardare avanti. Il Topo, infatti, era ritenuto, nei tempi antichi, protettore e portatore di prosperità materiale. Nello “Zodiaco cinese” è un animale associato con l’aggressione, la ricchezza, il fascino e l’ordine, ma anche con la morte, la guerra, l’occulto, la peste e le atrocità.

Pare che le professioni adatte ai Topi riguardino lo spionaggio, la psichiatria, la psicologia, la scrittura, la politica, la legge, l’ingegneria e la patologia. Sono avvisati tutti i milanesi nati nel 1948, nel 1960, nel 1972, nel 1984 e, per i più giovani, nel 2008.

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