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10. 05. 2021 07:59

Ultimi giorni per il termovalorizzatore di Sesto: al suo posto una biopiattaforma

Il vecchio inceneritore sarà sostituito con una nuova struttura "green": ecco di cosa si tratta

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Giunge al termine la storia del termovalizzatore di Sesto San Giovanni. Nelle prossime settimane l’impianto verrà dismesso e demolito. Al suo posto sorgerà una “biopiattaforma”, ovvero un altro termovalizzatore in chiave ecologica, che sarà in grado di produrre biometano, acqua calda per il teleriscaldamento e fertilizzanti.

Il progetto. Lo scorso venerd’ l’azienda Cap Holding ha acquisito quasi l’80% delle quote del vecchio impianto. I lavori inizieranno a breve e l’area sarà unita a quella del depuratore.

«Quello che faremo nascere è un impianto all’avanguardia, che intende rispondere alle istanze europee in fatto di energia e ambiente e che può rappresentare per le altre regioni italiane, un esempio da seguire — ha commentato il presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap, Alessandro Russo —. Soprattutto alla luce del grande percorso di rilancio che il Paese si appresta a intraprendere grazie ai fondi del Next Generation EU».

L’attuale termovalorizzatore

La nuova biopiattaforma sarà alimentata con 65mila tonnellate di fanghi che ogni anno vengono prodotte dai 40 depuratori della Città Metropolitana e che vengo eliminati come materiali di scarto. Al posto di essere smaltiti all’esterno serviranno invece per produrre oltre 11.000 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento. Dai fanghi si ricaverà anche il fosforo per i fertilizzanti destinati all’agricoltura.

Infine l’umido raccolto nei comuni di Sesto, Pioltello, Cormano, Segrate, Cologno e Cinisello verrà trasformato in biometano.

 

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