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22. 05. 2022 18:34

Perfetta così la gara di Aka7even: «Sette. Non solo un numero»

Il cantautore sarà a Sanremo quest'anno e non vede l’ora di «cercare casa a Milano»

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Al debutto a Sanremo, Aka7even si esibirà con una power ballad dalle tonalità rock intitolata Perfetta così (Columbia Records Italy/Sony Music Italy): il cantautore campano 21enne è tra i più giovani in gara insieme a Blanco (18 anni), Matteo Romano (19) e Sangiovanni (19) con cui ha condiviso la scorsa edizione di Amici.

Perfetta così, il debutto a Sanermo di Aka7even

Di volata a Sanremo dopo il Covid: come stai?
«I giorni di quarantena sono stati duri, anche se fortunatamente li ho passati da asintomatico, ero molto preoccupato di non partecipare fino all’ultimo giorno ma tutto è andato bene. Mi sono caricato a sufficienza nell’attesa».

Di cosa parli in Perfetta così?
«Ho scritto questo brano pensando alle fragilità di una qualsiasi donna quando, vedendosi allo specchio, le capita di non piacersi abbastanza. In passato è capitato anche a me: non mi accettavo, sia a livello estetico che caratteriale. E vorrei aiutare chi si sente così».

C’è una dedica in particolare?
«La dedico a chiunque non trova motivi abbastanza validi per accettarsi per come si è. Il brano è un invito all’amor proprio, una conversazione a cuore aperto con una donna, ma anche un dialogo con me stesso».

Lo scorso anno ti sei aggiudicato il Best italian act agli EMAs di Budapest. Sanremo che capitolo è?
«Dopo i dischi di platino con Loca e Mi Manchi, è stato un onore portare a casa questo premio importante, così come è stato bello poterlo condividere con i Måneskin, Best rock a livello globale. Abbiamo rappresentato con fierezza l’italianità. Sanremo, oggi, non è solo un punto di arrivo».

Ovvero?
«È senza dubbio un passo importante per me, ma non mi sento abbastanza grande e maturo per dire di aver coronato la mia carriera con questa partecipazione. Essere qui è formativo, ma sono abituato a pensare sempre a quello che verrà dopo».

Il numero sette continua a far parte della tua vita.
«L’ho scelto anche come nome d’arte perché è il mio numero. Sette sono stati i giorni di coma causati da una crisi epilettica dovuta ad un virus che aveva attaccato il mio cervelletto. E avevo sette anni quando è successo. Se ci penso, sette sono stati anche i giorni di quarantena a cui mi sono dovuto attenere prima di partecipare al Festival: spero mi portino fortuna».

E gli appassionati del FantaSanremo ti vogliono settimo.
«Ne sono a conoscenza e mi diverte molto. Nella mia squadra ci sono La Rappresentante di Lista, Michele Bravi, Tananai e Iva Zanicchi».

Oltre a te, ovviamente.
«Sono il capitano (ride, ndr)».

Nella serata delle cover omaggerai Alex Baroni.
«La prima canzone che ho cantato nella mia vita è stata La distanza di un amore. Avevo due anni quando è scomparso, ma la sua voce ha sempre fatto parte dei miei studi, la sua figura ha contribuito tanto alla mia crescita personale, non solo musicale. Sul palco condividerò Cambiare insieme ad Arisa, che già mi è stata vicino ad Amici».

E dopo Sanremo verrai a vivere a Milano, giusto?
«Esatto. Ho un rapporto ottimo con la città e inizierò a cercare casa».

Hai già in mente dove?
«Probabilmente tra Porta Romana e Porta Venezia, le mie zone preferite».

A Milano giovedì 9 giugno 2022
Fabrique
Via Fantoli, 9
Biglietti: 28,75 euro su ticketone.it

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