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Milano sempre proiettata al futuro sarà ancora capitale della Moda Donna. Guardando nella palla di vetro della moda, dopo le sfilate di febbraio in calendario dal 19 al 25 dove sarà in scena la moda femminile per l’inverno 2019/2020, a settembre (dal 17 al 23) la consueta fashion week proporrà ciò che vestiranno le donne nell’estate 2020.
Che frullerà, per allora, nelle creative menti di stilisti e design? Senza alcun dubbio, continuerà la crociata per una moda sostenibile, attenta all’ambiente. La sostenibilità è uno dei pillar della strategia di Camera Nazionale della Moda Italiana che, fin dal 2010, si è impegnata nel porla come valore fondante del sistema moda italiano.
«La nostra sfida – spiega Ennio Capasa, presidente di Camera Moda – è ripensare il futuro del pianeta e della moda attraverso un percorso che conduca al raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità, tenendo conto dei fattori produttivi, ambientali e sociali. Un processo in cui CNMI ha coinvolto i propri Associati e gli operatori che rappresentano la filiera dell’intero sistema moda italiano».
SOSTENIBILITÀ • Per l’Italia, primo produttore di moda del lusso al mondo, la sostenibilità rappresenta una fondamentale leva competitiva che permette di consolidare la propria leadership.
Sempre in questa ottica, potrebbe essere prevista la terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards Italia, organizzati da Camera Moda in collaborazione con Eco-Age e con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e Comune di Milano, una passerella di star dove vengono premiati i creativi più attenti a un certo tipo rispettoso di produzione.
Per quanto riguarda la moda che verrà, è ipotizzabile che la libertà del vestire, come è da diverso tempo a questa parte, sia requisito fondamentale.
À LA PAGE • Lungo, corto, over o fasciante, oggi le donne hanno modo di spaziare e di avere un guardaroba ricco di varianti, certe di essere sempre à la page. I diktat e gli input non mancano e non mancheranno, ma sarà fondamentale saperli adeguare al fisico e alla personalità di ognuna.
È la moda che deve adattarsi e non viceversa: meglio essere normali che ridicole. Seguire la moda a tutti i costi fa male alla moda e alle donne stesse perché ciò che si vede sulle pedane dei defilè sono spesso proposte scenografiche che poche volte troveranno spazio nella vita reale. Possiamo scommettere che ritroveremo il denim (camicie, abiti, borse, scarpe), un classico che si reinventa a ogni stagione.
Chi può fare a meno dei jeans? E che il colore, dal rosa al giallo, darà un tono gioioso alla stagione calda. Altro pezzo ormai fondamentale sono le sneakers: non c’è stilista che non le proponga, perfino con gli abiti da sera. Non saranno chic come un tacco 12, ma non c’è donna che non le abbia adottate. Per ribadire un concetto: viva la libertà.
Dal 17 al 23 settembre
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Sono due gli appuntamenti all’anno di Milano Moda Donna, l’evento più prestigioso dove una rete di migliaia di operatori del settore lavorano al perfetto funzionamento di questa grande manifestazione. Le sfilate e le presentazioni, che arrivano anche al numero indicato, sono il momento più atteso dal fashion system internazionale

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