Turismo, è già l’anno dei record

Milano e i turisti? Un amore irrefrenabile. I dati, snocciolati in questi giorni dall’assessore Roberta Guaineri, non lasciano in effetti spazio ai dubbi: i 4 milioni e 735mila arrivi nel primo semestre di quest’anno segnano un aumento del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2017.

IMPRESE GIOVANI • Turismo che si configura sempre più, peraltro, come un’attività da giovani, secondo i dati della Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi. In cinque anni sono infatti cresciute del 14% le imprese dei servizi di alloggio e ristorazione in mano a under 35 in città, passando dalle 2.312 del 2013 alle 2.626 del 2018. In media un’impresa su sette tra quelle attive nel settore è giovane: in totale pesano il 5% sul corrispondente totale italiano.

PIÙ LAVORO • Buone notizie per un’industria remunerativa. Per questa estate le stime della Camera di Commercio danno circa 10mila lavoratori in entrata dalle imprese del territorio di Milano tra alloggi, ristorazione e servizi turistici annessi. Rappresentano il 10% di tutte le assunzioni previste tra giugno e agosto a Milano. Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di Commercio, aggiunge: «Bisogna continuare a puntare sui grandi eventi e sulla qualità e varietà dell’offerta. Ma non solo pubblico internazionale: occorre investire anche per richiamare i turisti italiani. Bisogna convincerli a tornare e a soggiornare più a lungo».

NUMERI

4.735.000 i turisti nei primi sei mesi del 2018
7,3% l’aumento rispetto al 2017
14% l’aumento delle imprese giovani
10.000 i lavoratori estivi nel campo del turismo

CAVALLO DI LEONARDO

Un’immensa statua bronzea di un cavallo, ispirata ai disegni di Leonardo da Vinci, si trova all’Ippodromo: in pochi, però, lo sanno. L’opera, collocata qui nel 1999, è il risultato di quello che il genio toscano avrebbe voluto realizzare in vita: l’opera equestre più grande al mondo, rimasta incompiuta. Negli anni ’90 il collezionista americano Charles Dent si appassionò al progetto, lo finanziò e lo donò a Milano.

DOVE: Piazzale dello Sport • M5 Ippodromo

ALBERGO DIURNO

Su una superficie di 1200 mq e per un’altezza di poco più di tre metri si estende, tra le scale che portano alla metropolitana di Porta Venezia, l’Albergo Diurno. Progettato e realizzato negli anni Venti dall’architetto Portaluppi in stile Art Déco, lo spazio regalava momenti di relax e benessere a milanesi e non. Oggi è aperto solo in occasione di giornate particolari grazie al FAI.

DOVE: Piazza Oberdan • M1 Porta Venezia

BINARIO 21

Si trova alla Stazione Centrale, ma non è un binario come gli altri. Da qui partirono infatti centinaia di ebrei, diretti ai campi di concentramento, tra il 1943 e il 1945. Solo ventidue di loro tornarono sani e salvi: tra loro Liliana Segre. Il memoriale, impreziosito da alcuni carri merci dell’epoca, non è indicato dalla stazione e rimane chiuso di venerdì, sabato e domenica (tranne la prima del mese).

DOVE: Piazza Edmond J. Safra • M2/M3 Centrale

L.O.V.E.

Sta per Libertà, Odio, Vendetta, Eternità l’acronimo che dà il nome al Dito di Cattelan, sito dal 2010 di fronte alla Borsa di Milano. L’opera è la raffigurazione beffarda e smitizzata di un saluto fascista, ma c’è dell’altro? Forse un monito esplicito contro il mondo della finanza, forse un gesto sfrontato nei nostri confronti. Serve liberare la piazza dalle automobili, intanto, e renderla un’icona di Milano.

DOVE: Piazza degli Affari • M1 Cordusio

FORO ROMANO

Il Foro di Milano si estendeva per circa 160 metri di lunghezza e 100 in larghezza: oggi, della piazza di Mediolanum, restano piccoli tratti nei sotterranei dell’Ambrosiana a pochi passi dalla chiesa ipogea di San Sepolcro, di cui da un paio di anni si cerca di rivitalizzare la preziosa e antichissima cripta. Ma tanto c’è ancora da fare per restituire a Milano l’immagine di ex capitale dell’Impero Romano.

DOVE: Via dell’Ambrosiana • M1/M3 Duomo