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04. 12. 2022 20:21

Caos voli aerei: un incubo, a chi diamo la colpa?

Siete pronti per farvi rovinare le vacanze estive? E intanto spopola il video della disavventura di Simona Ventura

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È già una situazione di caos voli aerei e le prossime settimane, quelle dell’inizio delle vacanze estive, non faranno che peggiorare la situazione. Perché, tra voli cancellati e scioperi vari, si preannuncia una calda, caldissima estate. Con disagi, arrabbiature e inizio turbolento del periodo vacanziero.

Caos voli aerei, si riducono il numero dei voli 

Alla base di questa situazione assurda il taglio drastico di voli e slot a disposizione da parte di grandi compagnie, delle low cost e degli scali aeroportuali. Tanto che ogni giorno si assiste ad una sequela di voli cancellati, anche a poche ore dall’imbarco o, come accaduto a Napoli a Simona Ventura, addirittura sull’autobus che doveva portare lei e altre 300 persone sull’aeromobile. E poi lunghe code al check in e il  primo sciopero europeo, in programma il prossimo 25 giugno per chiedere migliore condizioni contrattuali al colosso low cost Ryanair. 

Caos anche Linate, Malpensa e Orio al Serio 

Anche negli scali milanesi di Linate, Malpensa e Orio al Serio è caos voli aerei. Il primo, nonostante ospiti tratte nazionali, subisce i ritardi accumulati in giornata e dati da poco personale a disposizione e traffico nei cieli. A questo si aggiunga che le compagnie hanno ridotto il numero dei voli (anche per venire incontro al rincaro del carburante) e il gioco è fatto. A Malpensa, che già di suo vive giornate importanti, è soprattutto Easyjet a fare la voce grossa, con molti slot occupati. Ma anche la compagnia low cost vive un momento di difficoltà e, come tutti, riduce organici e tratte. Orio al Serio, invece, è da sempre la casa delle low cost, lì dove i ritardi la fanno da padrona.

Lo sciopero di Ryanair 

Ryanair ha indetto uno sciopero di 24 ore in Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Belgio. Si fermeranno piloti e assistenti di volo di Ryanair, Malta Air e della società CrewLink. Dopo due anni disastrosi per il trasporto aereo, a causa delle necessarie restrizioni legate alla pandemia di Covid che ha portato ad una riduzione drastica del traffico aereo mandando il settore in crisi, la riduzione dei contagi e il venire meno delle restrizioni in quasi tutti i Paesi ha riportato le persone a viaggiare. Solo alcune destinazioni hanno raggiunto i livelli di traffico pre pandemia ma il trend appare in via di consolidamento. Solo che il mercato del trasporto aereo, provato dalle perdite degli ultimi due anni, al momento fatica a stare al passo con la domanda, schiacciato tra carenza di personale ed aumento dei costi di gestione, a partire da quello del carburante.

Cos’è successo all’aeroporto di Napoli a Simona Ventura

Emblematico quanto successo all’aeroporto di Napoli a Simona Ventura: la showgirl stava rientrando dalle vacanze ma si è vista cancellare il voto davanti ai propri occhi: «300 persone a terra, ma stiamo scherano? Ma veramente facciamo? È una vergogna! – le sue parole – non è giusto, siamo qua da ore e ore… Occhio a questa compagnia qui, Wizzair.com, occhio veramente… occhio! Ci hanno cancellato il volo davanti agli occhi». Qui sotto il video. 

Ma anche le grandi compagnie non stanno bene

Il caos non riguarda solo le compagnie low cost: Lufthansa, ad esempio, ha annunciato che taglierà circa 900 voli a luglio per il weekend da e per gli hub di Monaco di Baviera e Francoforte, a causa della carenza di personale. Swiss Air ha annunciato tagli: a luglio e agosto il numero di voli tra Berlino e Zurigo sarà ridotto da 48 a 44 a settimana mentre Iberia ha dichiarato che da marzo circa 15.000 passeggeri hanno perso le coincidenze dei loro voli. La domanda che sorge spontanea è: ma di chi è la colpa di tutto questo? 

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