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29. 01. 2022 08:57

Eurovision 2022, i motivi per cui Milano è stata scartata

La proposta milanese di ospitare l'evento a Palazzo delle Scintille non convince la Rai che preferisce il Pala Alpitour di Torino.

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È ormai ufficiale: Torino si aggiudica l’Eurovision 2022. Il capoluogo piemontese ha vinto la corsa per ospitare la competizione canora europea alla quale hanno trionfato quest’anno a Rotterdam i Maneskin. Una vittoria che ha permesso all’Italia di poter accogliere la futura edizione.

A penalizzare Milano la scelta di Palazzo delle Scintille per l’Eurovision 2022

L’ufficialità della scelta arriva da parte della Rai che al Palazzo delle Scintille in zona CityLife ha preferito il Pala Alpitour di Torino.  A penalizzare la candidatura di Milano potrebbe essere stata proprio la proposta di ospitare il contest internazionale all’ombra dei tre grattacieli. Nonostante la location di prestigio in uno dei quartieri più innovativi di Milano e di tutta Italia, Palazzo delle Scintille risulta infatti non essere all’altezza a livello tecnico rispetto ai palazzetti dello sport delle altre città. Un maxi-show come l’Eurovision, sempre ricco di effetti speciali, ha bisogno di strutture tecniche adeguate che lo storico palazzo milanese non può offrire.

Al contrario il Pala Alpitour è uno degli impianti migliori d’Italia per ospitare eventi sportivi e musicali al chiuso. Progettato da Arata Isozaki, lo stesso che ha firmato anche una delle tre torri di CityLife, l’edificio torinese è stato tra le strutture che nel 2006 hanno ospitato i Giochi invernali. La terza edizione italiana della storia dopo quelle del 1965 e del 1991, la 66ª in totale, sarà dunque condotta da Mika dal palco di Torino.

Una sconfitta che arriva dopo che negli ultimi anni Milano ha già conquistato l’Expo 2015, è stata candidata per l’Agenzia europea del farmaco (Ema) e ha ottenuto le Olimpiadi invernali, insieme con Cortina del 2026. Milano sembra insomma lasciare spazio anche altre città. Ancora nessun commento da parte del sindaco Sala. Ha mosso subito critiche invece l consigliere comunale di FI Alessandro De Chirico che accusa la giunta comunale di non aver fatto “nulla per rinforzare la candidatura di ad ospitare la prossima edizione della kermesse musicale”.

La riflessione intorno alle location milanesi

Al di là del singolo evento, il risultato finale dell’assegnazione dell’edizione dell’Eurovision riapre una riflessione sui luoghi cittadini che possono ospitare eventi di questa portata. Milano può infatti oggi contare sul Forum di Assago, che ha una capienza di circa 10 mila posti, la cui costruzione risale però agli anni Novanta. In vista dei Giochi invernali del 2026 il copoluogo lombardo sta progettando due nuovi impianti: la nuova Arena a Santa Giulia, capace di ospitare 13 mila persone, e la Milano Hockey Arena a Lampugnano, nell’area dell’ex Palasharp, con una capienza di circa 8 mila posti.

 

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