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Milano
02. 08. 2021 22:01

Milano, tra mezzi pubblici affollati e aerei vuoti: chi pensa al nodo trasporti?

Continuano a rimbalzare immagini di metro sovraffollate a Milano: esiste una soluzione per il trasporto pubblico?

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Continuano a circolare immagini delle metro milanesi affollate. Il nodo della capienza dei mezzi pubblici non impensierisce solo il capoluogo meneghino, ma tutto il territorio nazionale. Dal Governo c’è chi pensa a ridurre i posti disponibili dall’80 al 60%, ma senza pensare a valide alternative: non si parla né di modificare gli orari della città, né di implementare la flotta a disposizione.

Criticità nei trasporti: rischio code chilometriche ai tornelli

Se la proposta diventasse realtà, Milano si ritroverebbe al mattino e alla sera nelle ore di punta con 70.000 persone in coda davanti ai tornelli. Quest’oggi la ministra dei Trasporti Paola De Micheli incontrerà i vertici delle associazioni datoriali dei trasporti per fare il punto della situazione. Tra queste anche Agens, di cui il direttore è Arrigo Giana, già direttore generale di Atm.

L’azienda dei trasporti milanesi ribadisce che dal canto suo sono state rispettate le norme, bloccando i tornelli una volta raggiunta l’80% della capienza, come successo ieri sera a Lampugnano. È difficile però immaginare un incremento delle corse: i mezzi a disposizione sono al momento tutti utilizzati ed inoltre l’aggiunta di treni nelle metropolitana potrebbe comportare problemi di sicurezza nelle gallerie.

Gli scali milanesi in crisi: la lettera di Sala alla ministra De Micheli

Situazione diametralmente opposta è invece quella che riguarda gli scali aeroportuali milanesi con sempre meno passeggeri. Il trasporto è calato del 70% mettendo in gravi difficoltà i lavorati di Sea, ma anche i dipendenti del servizio a terra di Airport Handling.

Milano Linate lettera Sala

Il sindaco Sala ha scritto direttamente una lettera alla ministra De Micheli: «Gli aiuti e i sostegni finanziari diretti messi in campo del Governo verso il settore aeroportuale si sono concentrati su Alitalia — scrive il primo cittadino —. Non è mia intenzione contestare questa scelta, quanto piuttosto segnalarti la difficile situazione in cui versano gli aeroporti milanesi. Nonostante le proposte avanzate da Sea (tra cui la chiusura di Linate, ndr) la vostra risposta si è sempre basata sulla assoluta necessità di mantenere Linate aperto, anche nella stagione autunnale e invernale».

Per risolvere il calo di passeggeri su Linate, il quale ha origini precedenti alla pandemia, il sindaco chiede una riorganizzazione dello scalo, in primo luogo riducendo i numeri di slot a disposizione di Alitalia. «All’origine di questo dato in controtendenza c’è il sostanziale eccesso di controllo degli slot esercitato da Alitalia – ribadisce Sala -, rispetto alla capacità di trasportare passeggeri da parte della compagnia. Sea ha segnalato a Enac l’opportunità di rendere più competitivo il rilascio degli slot già quest’anno».

 

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