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16. 05. 2022 23:47

Borsa via da Piazza Affari: e il dito medio di Cattelan?

C'è chi vorrebbe portarla via, ma dove mettere un'opera del genere?

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La Borsa via da Piazza Affari, ma rimane l’incognita del dito medio di Maurizio Cattelan, la grande opera piazzata proprio lì in quanto parte integrante di un messaggio mandato proprio a chi gioca con il denaro. E se la Borsa di Milano lascerà Piazza Affari, che fine farà l’opera di Cattelan?

Borsa via da Piazza Affari, è a rischio sfratto

La notizia è che la Borsa via da Piazza Affari è qualcosa di veramente concreto. L’ente è infatti a rischio sfratto e per restare nello storico Palazzo Mezzanotte, a due passi dal centro, dovrà offrire almeno 6,8 milioni all’anno dopo la scadenza naturale del contratto d’affitto, previsto per la fine del 2023. Già perché la Camera di Commercio di Milano, proprietaria dell’immobile, bandirà una gara pubblica per l’assegnazione di Palazzo Mezzanotte, quella che da 90 anni è la sede storica della Borsa Italiana. Di conseguenza quest’ultima dovrà per prima cosa partecipare al bando presentare l’offerta più alta, altrimenti l’immobile potrebbe davvero andare a qualcun altro.

Le cifre dell’affare 

La base d’asta per aggiudicarsi Palazzo Mezzanotte oggi è di 6 milioni e 850 mila euro. Difficile immaginare che, in caso di altri concorrenti presenti all’asta, si possa andare al ribasso, anzi. È assai probabile che la cifra possa aumentare visto che la Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi punterà, come normale che sia, ad introitare il massimo. E il primo tassello è stato quello del rinnovo asmatico del contratto con la Borsa all’apertura di una gara, per aumentare il costo dell’affitto da pagare ogni tre mesi. Quindi cosa accadrà dopo il 31 dicembre 2023 non è lecito saperlo al momento. Di certo farebbe strano immaginarsi la Borsa via da Piazza Affari. Come fa strano immaginare il dito medio di Cattelan senza la Borsa stessa.  

I termini per il nuovo contratto

Entro il 15 aprile, bisognava illustrare eventuale interesse a concorrere per Palazzo Mezzanotte, realizzato nel 1932 dall’omonimo architetto Paolo. La durata del nuovo contratto sarà di 6 anni, rinnovabili di ulteriori 6. Possono fare domanda le persone giuridiche iscritte al registro delle imprese, e solo singolarmente. Non sono ammessi raggruppamenti temporanei di concorrenti. Il bando si chiude il 16 maggio 2022.

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