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13. 07. 2024 23:39

Come prepararsi a donare il sangue, Giupponi: «L’estate è un periodo critico ma bisogna farlo tutto l’anno»

La responsabile comunicazione dell'Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue ODV spiega come prepararsi e cosa fare dopo quel gesto semplice, ma molto utile

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«Spesso iniziamo a donare il sangue assecondando un’emozione che ci ha colpito. Ma in realtà, le donatrici e i donatori maturano quel senso di responsabilità nei confronti della comunità e di se stessi, che spinge a farlo per tutta la vita», dichiara Paolo Giacomelli, presidente Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue ODV. L’estate è un periodo particolarmente critico per la disponibilità di sangue per molti ospedali.

Giupponi, Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue ODV: «Donare il sangue dà la possibilità di monitorare costantemente il proprio stato di salute e di farlo gratuitamente »

Perché le città si svuotano e meno persone vanno a donare, ma anche perché, col gran caldo, c’è più timore per la propria salute. Per questo l’Associazione, che attraverso il Centro Trasfusionale del Policlinico dal 1974 assicura il trattamento trasfusionale ai pazienti dell’Ospedale Maggiore Policlinico e di altri 10 ospedali milanesi e della Lombardia, ha pubblicato una serie di utili consigli per le donazioni in estate. Ce ne parla Lisa Giupponi, responsabile comunicazione dell’Associazione.

Sfatiamo un mito: se vado a donare in estate svengo?
«È un falso mito, perché dipende da come ci si prepara alla donazione e cosa si fa dopo aver donato: si deve arrivare al centro trasfusionale dopo aver fatto una bella colazione – altro falso mito: si può, anzi si deve fare colazione – l’ideale sarebbe salata, perché il sale contribuisce a mantenere stabile il livello di pressione così come l’acqua: l’ideale è berne almeno mezzo litro prima della donazione»

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Dopo aver donato che accorgimenti prendere?
«Prendersi i propri tempi, godersi quel momento di relax sul lettino, restando sdraiati ancora 10 minuti dopo la donazione e, una volta alzati, restando seduti altri 10 minuti. Poi si va al bar del Centro per reintegrare soprattutto i liquidi ed evitare il calo di pressione»

Quanto è importante donare in estate?
«Moltissimo, ma l’obiettivo è far capire la necessità costante del sangue. L’ospedale ne ha sempre bisogno per garantire le terapie a quei pazienti che non vanno in vacanza: i pazienti oncologici o i talassemici, che soffrono di anemia grave e hanno bisogno di costanti trasfusioni per tutto l’arco della loro vita. Poi ci sono gli interventi chirurgici: il Policlinico è un punto di riferimento per la città di Milano, abbiamo un pronto soccorso sempre molto attivo e le emergenze possono presentarsi in qualsiasi momento. Anche dal punto di vista delle eccellenze, qui si fanno numerosi trapianti d’organi, che avvengono in qualsiasi periodo dell’anno. Infine abbiamo molte esigenze che provengono dalla nostra clinica Mangiagalli e anche i parti ci sono sempre»

Benefici per il donatore?
«La possibilità di monitorare costantemente il proprio stato di salute e di farlo gratuitamente, perché ogni volta che si viene a donare si riceve una batteria di analisi che al centro trasfusionale serve per essere sicuri che quella sacca sia trasfondibile, al donatore è utile perché è sicuro di essere in salute. Se ci dovesse essere qualche valore che non va bene si viene subito ricontattati dal Centro, si ripetono le analisi, si ha un colloquio con il medico e si cerca di capire insieme quali strade prendere per risolvere il problema»

Una sorta di presa in carico?
«I medici del nostro Centro trasfusionale per molti dei nostri donatori diventano veri e propri punti di riferimento. Nel 2022 abbiamo fornito quasi 11mila prestazioni mediche aggiuntive ai nostri donatori, abbiamo attivi una serie di programmi di prevenzione a seconda delle loro necessità, che il medico valuta in base ai fattori di rischio, inoltre abbiamo una cardiologa presente tutti i giorni, che può erogare delle visite in caso di bisogno»

 

 

7 CONSIGLI UTILI PER DONARE IN ESTATE

Idratazione – Prima e dopo la donazione è assolutamente raccomandato bere molta acqua. Possiamo anche alternare con tè e i succhi di frutta fresca di stagione, evitando sempre i succhi confezionati, perché contengono zuccheri nascosti. Il caffè è diuretico, non eccedere poiché, se non accompagnato da abbondanti liquidi, favorisce la disidratazione. Una raccomandazione: non distendersi sul lettino con l’impellenza alla minzione, poiché potrebbe creare disagio durante la donazione.

Alimentazione – Consigliabile una colazione leggera prima della donazione, evitando alimenti grassi (brioche, latte) e troppo zuccherati. Una colazione ideale può prevedere pane tostato, miele, bresaola, prosciutto magro, accompagnati da liquidi in abbondanza.

Stato d’animo – È importante riposare bene la notte precedente la donazione e giungere al Centro con uno stato d’animo leggero. Se abbiamo dei timori, il personale del Centro Trasfusionale può essere un’ottima occasione per una conversazione che ci libera da pensieri opprimenti. Rendiamo piacevole la giornata della donazione: non fissiamo impegni pressanti subito dopo la donazione, invece dedichiamo la giornata a noi stessi.

Alimentazione dopo la donazione – Da preferire cibi leggeri come pesce, carne bianca ai ferri, tanta verdura e frutta. Evitiamo le bevande alcoliche, che possono dare vasodilatazione ed effetti collaterali.

Se compaiono capogiri – Mettersi immediatamente in posizione di squat o distesi. Integrare con liquidi, integratori (quelli che usano gli sportivi durante l’allenamento) o cibi un po’ salati come un pezzetto di parmigiano, due patatine fritte o qualche oliva.

Farmaci per la pressione – Non c’è indicazione a sospendere la quotidiana assunzione della pillola della pressione prima della donazione. Nei giorni precedenti è però indicato controllare che i valori massimi pressori non scendano al di sotto di 90 mmHg. Solo in questo caso è preferibile sospendere la pillola il giorno della donazione. Molto utile una cena salata la sera precedente, ad esempio una zuppa di verdura con abbondante parmigiano, oppure prosciutto crudo, bresaola o acciughe.

Gli abiti – Il calore favorisce le reazioni vagali. Vestirsi con abiti freschi, ampi e di tessuto naturale, con maniche larghe per evitare ematomi. Altre info su donatoriamici.it

 

32.546 associati
20.812 donatori
31.376 donazioni di sangue intero
6.149 pazienti trasfusi
10.658 prestazioni mediche erogate ai donatori

Fonte: Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue ODV, dati del 2022

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