Dopo mesi di attesa, la legge olimpica per Milano-Cortina 2026 sembra finalmente pronta ad approdare in Consiglio dei Ministri.

 

Legge olimpica, prima bozza

Una prima bozza della legge olimpica è stata presentata la scorsa settimana dal ministro per lo sport, Vincenzo Spadafora, in un incontro con i vertici organizzativi, da Giovanni Malagò fino ai sindaci delle due città protagoniste e ai presidenti di Veneto e Lombardia.

Ci sarà tempo per lavorarci fino a marzo, quando dovrebbe arrivare il testo definitivo. Passo fondamentale, però, sarà per l’appunto l’approdo in CdM nella giornata di domani, in lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia.

Il governo aveva infatti promesso di concludere questa parte dell’iter entro la fine del 2019. Si è invece deciso di prorogare la scadenza dopo le vacanze natalizie per non incorrere in errori di fretta.

I prossimi passi

Chiudere l’iter della legge olimpica entro i prossimi due mesi è quel che serve per rimanere dentro i range richiesti dal Cio, al quale verranno date (questa è l’intenzione) adeguate garanzie riguardo all’organizzazione dell’evento a cinque cerchi.

Si proverà poi ad unire le conoscenze e le competenze derivanti dalle varie istituzioni coinvolte per il complesso lavoro sulle deroghe in tema di appalti e cantieri, dei quali si occuperà l’agenzia Giochi Olimpici e Paralimpici 2026 Spa, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

«Puntiamo su Olimpiadi sostenibili, flessibili e accessibili – sottolinea Attilio Fontana, presidente della Lombardia – al fine di rispettare i principi della carta internazionale del Cio. È un’occasione per un ulteriore sviluppo della Lombardia e, in particolare, per la rigenerazione urbana di Milano e la riqualificazione degli Scali ferroviari».

Uno di questi, Porta Romana, sarà sede del villaggio olimpico. Ferrovie dello Stato, proprietaria dell’area, ha confermato tramite Umberto Lebruto (ad di FS Sistemi Urbani) che «il bando è pronto» e che «la settimana prossima, entro il 31 gennaio, verrà lanciata la manifestazione di interesse aperta. Pubblica, trasparente, oggettiva e speriamo competitiva».

legge olimpica
legge olimpica