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05. 12. 2021 15:16

Dopo le paraolimpiadi, riecco Simone Barlaam: «Noi atleti siamo sempre affamati»

Guarda già al futuro il milanese Simone Barlaam, reduce dai grandi successi nel nuoto alle Paralimpiadi a Tokyo

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Milanese classe 2000. Segni particolari: campione. Simone Barlaam, dopo un oro, due argenti e un bronzo nel nuoto alle Paralimpiadi di Tokyo, guarda lontano, verso i Mondiali del 2022. Il suo prossimo obiettivo.

Simone Barlaam, una scorpacciata di medaglie alle paraolimpiadi

Barlaam, com’è stata gestita la situazione covid in Giappone?
«Abbastanza bene. Io ero arrivato al punto di non ritorno dall’esasperazione. Sono stato molto attento a non incontrare nessuno, anche gli affetti più vicini, per evitare il contagio. Dal punto di vista epidemiologico è andata super bene, da quello psicologico un po’ meno. A Tokyo comunque eravamo super controllati».

Questo anno in più di preparazione verso le Olimpiadi è servito?
«Mi ha fatto bene. Dopo due anni lavoro fisico, di allenamento ininterrotto ero esausto di testa e fisico; e probabilmente l’anno scorso sarei arrivato meno allenato ma più fresco. Però è andata così, il Covid non l’avrebbe voluto nessuno di noi».

La sua giornata tipo a Milano?
«Mi alleno in modo itinerante tra il Saini e la piscina Mecenate. Abito nella residenza degli studenti in Leonardo da Vinci al Politecnico, studio ingegneria meccanica. Ho finito il secondo anno, sto per iniziare il terzo. Probabilmente andrò fuori corso, ma l’obiettivo è quello di laurearsi, visto che comunque ho 6/7 ore di quotidianità prese dallo sport».

La sua giornata tipo?
«Mi sveglio presto con un primo allenamento in acqua, dalle sei alle otto. Poi palestra fino alle dieci e successivamente tempo libero fino alle cinque del pomeriggio. Ed è qui che provo a studiare. L’ultimo allenamento in vasca dalle sei alle otto di sera, poi si torna a casa».

Prossimi obiettivi?
«Bisogna essere sempre affamati, non ci accontentiamo mai noi sportivi. Di anno in anno bisogna porsi dei piccoli obiettivi a breve termine. Qualcosa da vincere in più c’è sempre: ora mi godo la vacanza, poi a giugno 2022 ci saranno i mondiali a Funchal, nell’isola di Madeira. Vado per vincere».

Il sogno di Simone Barlaam?
«Migliorarmi sempre di più. E poi vedere cosa la vita ti offre. Mi piacerebbe un futuro a Milano, ma la mia idea è trasferirmi all’estero, non so ancora esattamente dove e a fare cosa. Mi piacerebbe lavorare nel ramo dell’ingegneria e della progettazione, magari di protesi, di sedia a rotelle per la competizione. Però la vita sa essere imprevedibile. Si vedrà».

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