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21. 04. 2021 22:24

Insieme per abbattere l’odio sul web

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Come si combatte l’odio sul web? Da questa domanda nasce il progetto “WORDS ARE STONES”. Obiettivo: sensibilizzare e aiutare i giovani per combattere il razzismo e la discriminazione online fornendo le competenze necessarie per riconoscere e agire contro vere e proprie violazioni dei diritti umani.

DIALOGO EUROPEO • L’iniziativa promuove un dialogo a livello europeo con le aziende e i professionisti del settore delle tecnologie dell’informazione e gli attori principali su come affrontare più efficacemente i discorsi di incitamento all’odio online. Al centro della filosofia del progetto c’è l’idea che lo spazio online sia pubblico: i diritti umani si applicano quindi a questo spazio quanto al resto della società. Il progetto è finanziato dall’Unione europea e coinvolge otto Paesi come Italia, Bulgaria, Grecia, Romania, Spagna, Ungheria, Rep. Ceca e Lituania, paesi che vivono queste situazioni di incitamento all’odio a causa della composizione della loro popolazione e dove l’approccio politico e le azioni verso l’odio online sono profondamente diverso. Tutti i Paesi aderenti sono coordinati dall’Istituto Europeo per lo sviluppo economico (ISES) di Alessandria nella creazione di una rete europea che possa promuovere la cooperazione internazionale per comprendere le situazioni di incitamento all’odio online e un continuo scambio di pratiche per arginarle.

LA FORMAZIONE • In Italia il progetto si concretizza in un corso di formazione ai formatori di giovani social media manager, bloggers, attivisti online e youtuber. E’ in corso l’organizzazione di una “campagna di sensibilizzazione e informazione” per i giovani e con i giovani che prevede attività online e sui vari territori. I materiali prodotti serviranno da base per il “Premio WORDS ARE STONES”, un momento di celebrazione europea attraverso il quale sarà possibile segnalare e votare i migliori casi di gestione dell’odio online e la migliore condotta degli utenti per un internet più inclusivo. E’ stato anche lanciato il contest internazionale “Dall’hate speech al love speech”, con in palio un week end a Londra per due persone: potranno partecipare i ragazzi tra i 14 e i 25 anni, uscendo di casa muniti di macchina fotografica, video camera, cellulare e girando per la propria città immortalando le parole d’odio sui muri reali, quelli che accompagnano le nostre passeggiate in strada. Bisognerà rielaborare la foto o il video trasformando il messaggio di odio in un messaggio positivo. Gli elaborati saranno poi caricati sul sito web ufficiale del progetto pronti per essere votati dalla community internazionale. L’idea più votata dagli utenti vincerà il primo premio e potrà volare a Londra per visitare il Quartier Generale di Google o Facebook.

Ulteriori info su wordsarestones.eu

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