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23. 05. 2022 07:44

Covid, l’Italia tra i paesi più colpiti: cala tutto, anche il gioco d’azzardo

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Il Covid-19 negli ultimi due anni ha stravolto gli equilibri del mondo, sotto tutti i punti di vista senza salvare nulla. Le limitazioni, i lockdown, il panico per l’ospedalizzazione. Poi i vaccini e non una ma ben quattro ondate hanno radicalmente modificato i comportamenti dei cittadini, per non parlare del ridimensionamento generale.

Tra i settori più colpiti spicca quello del gioco

Tutti i settori, si diceva, hanno dovuto fare i conti con i danni e la violenza di una situazione perlopiù inedita. Un settore su tutti, quello del gioco, ha subito più danni del previsto, vedendosi i locali chiusi per oltre trecento giorni e i fatturati in forte crollo. Non pago, il Covid ha prodotto un’altra conseguenza: la migrazione massiccia, e per niente momentanea, dai casinò del settore fisico ai casinò del settore online. Che, a questo punto, ha vissuto un boom che non può essere considerato più una casualità frutto della situazione.

Invero il successo dei casinò online, in realtà già precedente alla pandemia, che ha la sua motivazione principale nell’innovazione che per anni ha invaso il settore digitale. Innovazione che si è tradotta nell’implementazione di nuove tecnologie, soprattutto nell’ambito delle slot online con soldi veri, ma anche nello sfruttamento di tutta una serie di potenzialità date da internet e dagli strumenti tecnologici. Lo streaming HD, il 4K, poi le reti 3, 4 e 5G, infine l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, che guidano oggi il settore verso un altro salto di qualità.

Intanto, sondaggi e studi susseguitisi negli scorsi mesi, condotti dalla direzione generale degli affari economici e finanziari della Commissione Europea, confermano il periodo di forte crisi che ha vissuto l’Italia. Questi sondaggi hanno peraltro maggior efficacia grazie a diversi indicatori che corrispondono a sei settori diversi, per avere un quadro generale delle opinioni e delle aspettative organizzate in un indice unidimensionale. Settori come consumi, industrie, servizi, commercio ed edilizio vedono il calcolo effettuato a livello nazionale e aggregato. Servizi  come quello finanziario invece il calcolo è solo a livello aggregato. Il tutto costituisce l’ESI, l’indicatore del sentimento economico.

Italia piegata dalla pandemia

L’ESI aiuta a monitorare lo stato di salute dell’economia nel suo complesso e viene elaborato in base ad una serie di parametri legati ai settori dell’industria, dei servizi, del commercio al dettaglio, dell’edilizia e dei consumatori a livello nazionale e aggregato. Studi e sondaggi hanno fatto emergere che è proprio l’Italia il paese che più ha subito l’influenza, quasi del tutto negativa, della pandemia. Dal sondaggio è emerso che alcuni paesi hanno vissuto una crescita a fronte di altri che hanno subito bruschi cali.

Nel settore dell’azzardo, che risulta essere una ottima fotografia per la realtà in generale, crescono realtà come Croazia, Paesi Bassi, Polonia e Slovenia. I cali maggiori, invece, riguardano proprio l’Italia, assieme a Portogallo, Irlanda e Bulgaria.

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