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23. 09. 2021 05:27

“Caso Camici”, nuove testimonianze sul ruolo del presidente Fontana

Dagli interrogatori della Procura emergono nuove testimonianze che puntano a rivalutare il ruolo del presidente Fontana nella vicenda giudiziale

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Continuano le verifiche dei pm sul “caso camici” e si cerca di comprendere meglio il ruolo del presidente Fontana in tutta questa vicenda. Nonostante avesse dichiarato «non sapevo nulla della procedura», alcuni testimoni sentiti in Procura raccontano alcune versioni discordanti.

Le nuove testimonianze. Ammesso che Fontana non sapesse nulla del contratto siglato da Dama S.p.a – l’azienda del cognato Andrea Dini in cui è presente anche la moglie come socio di capitale al 10% -, esistono pareri contrastanti sullo svolgimento della vicenda nelle battute successive. Secondo alcune testimonianze emerse negli interrogatori, sarebbe stato proprio Fontana a spingere affinché il contratto di appalto venisse tramutato in una donazione, proprio per evitare una situazione imbarazzante per la Regione.

Permangono molti dubbi sul ruolo invece di Raffaele Cattaneo, l’assessore regionale all’Ambiente a capo della task force incaricata di reperire i fondamentali dispositivi di sicurezza così vitali nei momenti più bui della pandemia. Cattaneo, politico noto nell’area del Varesotto, la stessa della Dama s.p.a, conosceva da tempo Andrea Dini, e risulta difficile pensare che non sapesse nulla del suo legame di parentela con il presidente Fontana.

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