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06. 05. 2021 11:57

Fontana: «Entro fine aprile in zona gialla, poi faremo un’estate da liberi»

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«Quando saremo fuori bisogna chiederlo ai medici, ma questa estate, entro luglio, sempre che arrivino i vaccini, saremo messi in una condizione tale per cui avremo riconquistato praticamente tutte le nostre principali libertà. Siamo nelle condizioni per dire che faremo un’estate da liberi». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha scelto oggi di esporsi indicando un orizzonte temporale certo in cui riacquisiremo libertà per ora sottoposte ancora a restrizioni. Più nell’immediato guarda al ritorno in zona gialla: «Sono convinto che, quando verranno meno i limiti del governo, entro fine di aprile torneremo in zona gialla, ma il vero grande cambiamento ci sarà quando sarà finita la vaccinazione».

Campagna vaccinale. «Il vaccino – ha proseguito il governatore nel corso di una visita all’hub vaccinale dell’Autodromo di Monza- è la strada attraverso cui arrivare alla zona bianca. È l’unico mezzo che ci consente di combattere efficacemente il virus, quindi più vaccini facciamo e più ci avviciniamo alla libertà. Abbiamo la potenzialità per superare i 150mila vaccini al giorno se ci saranno i vaccini».

Tempi. Regione Lombardia conta di raggiungere i 2 milioni di immunizzati entro domani, somministrando almeno una dose a tutti gli over 80, ma poi bisognerà rimodulare la campagna. «Per gli over 80 i vaccini sono abbastanza – ha aggiunto Fontana -, il problema vero è la campagna massiva, quella che dovrebbe iniziare lunedì, che dovrebbe essere rimodulata leggermente. Non slitta, ma va rimodulato l’utilizzo dei vaccini. Con il fatto che AstraZeneca sarà utilizzato per categorie diverse da quelle previste, bisognerà fare qualche rimodulazione della campagna vaccinale». E ancora: «Si sta facendo un ottimo lavoro. L’organizzazione, la partecipazione e l’impegno di quelli che fanno parte della struttura è veramente bella e sta funzionando molto bene. Stiamo andando molto bene e siamo tra le Regioni più virtuose anche per quanto riguarda gli allettati e i vaccinati a domicilio. Anche per gli altri fragili dovrebbero esserci vaccini a sufficienza perché nei prossimi giorni dovrebbero arrivare ulteriori dosi».

Errori. Il presidente della Regione è tornato a parlare anche dei disservizi della prima fase della campagna vaccinale, prima del passaggio della gestione delle prenotazioni da Aria a Poste Italiane: «La macchina funzionava anche prima, ma è chiaro che con questo nuovo portale, la situazione legata alle prenotazioni è di gran lunga migliorata. Prima del 7 aprile, quando sono arrivati i nuovi vaccini, avevamo in magazzino 1.500 dosi di Pfizer, questo per dire che la macchina funzionava già e andava nei limiti delle possibilità», ha concluso.

AstraZeneca. Anche in Lombardia c’è il problema del rifiuto da parte delle persone che si devono vaccinare nei confronti di AstraZeneca. «Non è accentuato come in altre Regioni, però c’è anche qui – ha commentato Fontana -. Purtroppo si sono dette troppe cose, si parla troppo e alla fine la gente è confusa». «Io sono dell’opinione – ha aggiunto – che AstraZeneca sia efficace, efficiente e sicuro come gli altri vaccini, ma si continuano ad avanzare dubbi sospetti e preoccupazioni, la gente è un po’ confusa». «Il Governo dovrebbe dire con estrema chiarezza ai nostri concittadini che AstraZeneca funziona ed è sicuro come gli altri – ha concluso il governatore -. Io, per quello che possono contare, ne sono convinto».

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