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03. 12. 2020 18:12

Milano, sempre più bar in vendita: lo zampino della criminalità organizzata

L'ombra della criminalità organizzata si allunga su Milano: nel mirino le attività fiaccate dalla crisi economica

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Le saracinesche delle vie di Milano si abbassano e su di esse iniziano a comparire i tristi cartelli “Vendesi”. È la fotografia di un settore della ristorazione sempre più in crisi: un bar su 4 ha già chiuso o sta per chiudere i battenti. La crisi economica non fiacca solo le attività, ma anche le possibili vendite. Inoltre i prezzi degli immobili, nonostante la complicata situazione, non hanno al momento subito particolari variazioni.

Crisi nera. Secondo un’indagine di Confcommercio, il 13% degli imprenditori dopo il lockdown si è visto proporre l’acquisto delle proprie attività ad un prezzo stracciato, mentre il 47% degli intervistati ha raccontato di offerte fuori mercato fatte ad alcuni colleghi.

Da chi arrivano queste sospette offerte? Potrebbe esserci lo zampino della criminalità organizzata pronta a cogliere le occasioni commerciali generate dalla pandemia. Il pericolo è concreto e molti titolari potrebbero essere tentati a cedere i propri locali ad acquirenti poco trasparenti, gli unici ad avere a disposizione liquidità sostanziose.

Milano bar criminalità

«In una settimana abbiamo visto quattro provvedimenti diversi – spiega il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Stoppani – questa confusione è francamente inaccettabile, servono misure compensative per il nostro settore. Una saracinesca abbassata significa il fallimento di un progetto, dipendenti da liquidare, famiglie in bilico, spazi che si aprono per la criminalità. Certi fenomeni si annusano».

 

In breve

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