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31. 07. 2021 20:02

Tanti auguri a Renato Pozzetto: i primi 80 anni di un eterno ragazzo di campagna

Il celebre comico compie 80 anni: 50 anni di straordinaria carriera tra cabaret, televisione e cinema

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Siamo ancora tutti ad immaginarcelo tra i suoi “taaac” del “Ragazzo di campagna”, in qualche modo eternamente così, con il suo modo di fare placido ed i suoi silenzi seguiti da battute fulminanti. Eppure oggi Renato Pozzetto compie 80 anni: forse un pò più grigio e con qualche ruga in più, ma sempre con quell’aria frastornata metafora della sua inconfondibile simpatia.

Oltre mezzo secolo di carriera. Pozzetto nasce a Laveno sulle sponde del lago Maggiore nel 1940. L’infanzia, non facile e segnata dalle difficoltà del dopoguerra, la trascorre a Gemonio dove incontra un buon amico con cui stringerà un sodalizio artistico lungo oltre 50 anni: Cochi Ponzoni.

«Facevamo gruppo con altri ragazzini – ha ricordato Renato in un’intervista – ci annoiavamo così tanto, che cercavamo di essere simpatici per renderci meno drammatica l’esistenza. Il nostro umorismo e “Cochi” e “Renato” sono nati così».

Negli anni ’60 poi il trasferimento a Milano con in tasca il diploma di geometra. Qui rincontra il buon Cochi con il quale inizio a frequentare il bar Gattullo. Milano è una città effervescente con schiere di “sperimentatori” pronti a dettare le nuove tendenze nella musica e nel teatro. Da Gattullo passano artisti come Piero Manzoni e Lucio Fontana, ma anche promettenti cantanti come Enzo Jannacci.

In questo contesto propositivo la coppia “Cochi e Renato” inizia a sperimentare la proprio verve comica fino a debuttare nel 1964 al “Cab ’64”. Anche qui un via vai di artisti da Giorgio Gaber a Dario Fo. Le due “matricole” dello spettacolo daranno vita da lì a poco al “Gruppo Motore” con Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Bruno Lauzi e Lino Toffolo che farà la sua fortuna al leggendario bar Derby.

La tv. All’inizio degli anni ’70 Terzoli e Vaime capiscono le potenzialità del duo comico “Cochi e Renato” e li lanciano in televisione dove faranno conoscere al pubblico quei tormentoni partoriti durante le serate al Derdy: da “E la vita, la vita” a “Canzone intelligente”.

Nel ’74 Renato debutta nel suo primo film “Per amare Ofelia”. Ovviamente prima di parteciparvi chiederà il permesso a Cochi. La sua interpretazione gli varrà il Nastro d’Argento come esordiente.

Da lì una carriera in crescendo: una settantina di film, non tutti imperdibili, sei regie, pubblicità. Insomma, un artista che ha segnato una delle stagioni più felici della comicità italiana con quel temperamento laconico e perfino malinconico.

Pozzetto festeggerà i suoi 80 anni nella sua Laveno dove manda avanti con il fratello la “locanda Pozzetto”. Si parla sempre di un ritorno con Cochi sulla scena per ripercorrere quello splendido mezzo secolo insieme. Si dice che abbia in testa di girare ancora un film, “Una mucca in paradiso”, nel quale un contadino va ad abitare con la sua mucca in un superattico del Bosco Verticale. Che lo realizzerà o meno, allo spettatore resterà sempre comunque il sorriso, simbolo inconfondibile della lunghissima carriera di Pozzetto.

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