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19. 07. 2024 07:56

Milano in prima linea per Food Wave picnic, Scavuzzo: «Mille iscritti al nostro evento contro lo spreco alimentare»

Domenica al Parco Sempione scatta l'evento dedicato al consumo alimentare sostenibile

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Domenica 18 giugno, dalle 12.00 si terrà presso il parco Sempione il Food Wave picnic– insieme per il clima, un evento che si svolgerà in contemporanea con numerose città europee per sensibilizzare sul consumo alimentare sostenibile. Una tovaglia lunga 500 metri ospiterà mille iscritti. «E’ un progetto europeo che coinvolge i più giovani sui temi del cibo e del clima. Milano è capofila del progetto e coordina 28 partner di sedici diverse nazioni», spiega a Mi-Tomorrow la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, che ha la delega alla food policy.

La vicesindaco Scavuzzo, promotrice di Food Wave picnic: «Il 40% dello spreco è rappresentato dalle abitazioni private»

Come nasce l’idea del picnic e a quale scopo?
«Nasce con il progetto rivolto ai giovani Foodwave. Vuole essere un’occasione informale per veicolare ai cittadini comportamenti virtuosi».

Il picnic sarà diviso per aree tematiche. Che significato hanno?
«Sono le sei azioni del Milano Food Policy Pact, un patto internazionale nato sull’impulso dell’Expo 2015 e sottoscritto da oltre 265 città del mondo per lo sviluppo di politiche urbane dedicate all’alimentazione».

Chi parteciperà all’evento?
«Abbiamo raggiunto la soglia dei mille iscritti e vi saranno numerose associazioni presenti. Tra queste Recup, che si occupa di contrastare lo spreco alimentare, un’associazione di studenti universitari in Erasmus a Milano e Terzo Paesaggio, che farà anche attività con i bambini durante la giornata».

Ai partecipanti sarà distribuito un vademecum per un pranzo sostenibile. Quali consigli può dare per una schiscetta perfetta?
«Usare frutta e verdura di stagione. Evitare fritti o carne ma portare pietanze fresche, leggere e gustose. Sul posto verranno poi forniti piatti e stoviglie biodegradabili».

In funzione di vicesindaco con delega alla Food policy a quali altre iniziative si sta dedicando?
«Innanzitutto cerco di coinvolgere più attori pubblici e privati possibili. Poi stiamo implementando le attività degli hub di quartiere contro lo spreco alimentare. Per quanto riguardo la sostenibilità ambientale vogliamo attuarla in tutti gli ambiti, dalla mobilità all’urbanistica fino al welfare».

Quale obiettivo vorrebbe venisse raggiunto sul tema della sostenibilità alimentare nei prossimi mesi?
«Uno degli obiettivi dell’agenda 2030 dell’Onu è quello di dimezzare lo spreco alimentare. Mi piacerebbe si arrivasse il prima possibile a raggiungere questo traguardo. Noi stiamo facendo molto per ridurlo nella grande distribuzione, ma pensi che il 40% dello spreco è rappresentato dalle abitazioni private».

 

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