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14. 07. 2024 00:37

Giovanni Caccamo e il ritorno a La Milanesiana: «Così racconto il vento del cambiamento»

Il cantautore sarà protagonista del nuovo appuntamento musicale con la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

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Giovanni Caccamo sarà protagonista, giovedì, del nuovo appuntamento musicale de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi: «Prendendo spunto da Andrea Camilleri ho curato un volume che raccoglie sessanta storie di giovani sognatori»

Nuovo appuntamento illustre per La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi: giovedì (alle 21.00) presso Volvo Studio Milano si terrà il concerto di Giovanni Caccamo, cantautore siciliano “naturalizzato” milanese ormai da tre lustri. L’evento è sold-out, ma è possibile inserirsi nella lista di attesa compilando il modulo apposito su eventi.volvocaritalia.com.

Giovanni Caccamo giovedì a La Milanesiana: «Prendendo spunto da Andrea Camilleri ho curato un volume che raccoglie sessanta storie di giovani sognatori»

Giovanni, quello di giovedì sarà un ritorno a La Milanesiana.
«Accetto volentieri l’invito di Elisabetta, ormai, da otto anni. Lo definisco, per me, come un appuntamento familiare, ma anche diverso dal solito».

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Raccontaci.
«Si tratta di un festival in cui trova ampio spazio la sinestesia tra arte, scienza e cultura, qui si incontrano tanti esponenti di diversi ambiti e si torna a casa più arricchiti. Questo aspetto è sicuramente una marcia in più rispetto ad altre manifestazioni».

Perché il tuo ultimo tour si chiama Parola?
«Prende il nome dal mio ultimo album, il quarto in studio, in cui ho goduto della partecipazione di Willem Dafoe, Aleida Guevara, Michele Placido e altre straordinarie voci internazionali: il concerto sarà una trasposizione di parole e musica delle canzoni del disco, portarlo in tour per oltre un anno e mezzo è stato quasi una missione, nata da un appello speciale».

Ovvero?
«Quello fatto da Andrea Camilleri, che chiese alle nuove generazioni di generare un nuovo umanesimo. Presi spunto da questo per Manifesto del cambiamento, il libro edito da Traccani, un volume che raccoglie sessanta storie di giovani sognatori».

Tra questi c’è anche la storia di TraMa, il micropanificio artigianale di Porta Venezia.
«Questo è un tipico esempio di quanto sia potente il potere della semplicità. Matteo Trapasso, il gestore, in soli nove metri quadri di laboratorio ha creato quello che poteva sembrare impossibile, è andato oltre l’inpasse delle difficoltà economiche, verso una risonanza di amore e devozione dell’arte della panificazione. Il suo modo di raccontare rivela la forza del sogno, il vento del cambiamento».

«Siate persone che cambiano il modo di cambiare». Questo l’appello di Papa Francesco.
«Ricevere una sua lettera inedita è stato emozionante, la si trova all’interno del libro. Queste sono parole in grado di smuovere le coscienze».

Come si impara a parlare ai giovani, da giovane?
«Immedesimandosi in quello che è lo stato d’animo prevalente dei nostri tempi, una certa apatia emotiva che può pericolosamente immobilizzare il cambiamento. I giovani vivono in una società che racconta di aggressioni verbali e non, dato che anche nei social le parole pesano, e sono proprio loro ad avere la percezione precisa delle ferite che esse procurano. In un mondo senza segnaletica e senza regole, le parole possono diventare l’unica arma di pace e mediazione».

Quale zona hai scelto per vivere a Milano?
«Nei primi anni scelsi Città Studi, per la vicinanza all’università. Poi mi spostai in zona Navigli, per non lasciarla più. Piazza Sant’Eustorgio è il mio posto del cuore, ma anche piazza del Duomo e il Caffè Letterario di Palazzo Reale, una vera chicca. Ciò che più mi piace di Milano è la capacità di potersela vivere anche a piedi, per un pigro come me è l’ideale».

Da siciliano, cosa ti ha convinto di più?
«Ciò che nella mia terra natia manca, quel senso di possibilità nel trasformare una semplice visione in realtà. A Milano i sogni si realizzano, quella creatività che la contraddistingue ti fa stare bene ogni giorno».

Giovedì alle 21.00
Volvo Studio Milano
Viale della Liberazione, angolo Via Melchiorre Gioia
Biglietti: sold-out presso i canali di vendita ufficiali

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