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16. 05. 2021 07:35

Ibla e il suo canto di libertà: «I limiti sono nella nostra testa»

Dopo Amici, Ibla riparte dalla sua Libertad

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Amici alle spalle, c’è più consapevolezza in Ibla, alias Claudia Iacono, che proprio grazie all’esperienza nel talent di Canale 5 racconta di aver capito come poter volare: «Ne sono uscita migliorata sotto tantissimi aspetti – racconta Ibla a Mi-Tomorrow –. Amici è un concentrato di cose. Nonostante sia stata dentro meno tempo degli altri, mi è parso di averci trascorso anni».

Pensi ti abbia fatto crescere?
«Sicuramente mi ha dato una maggior consapevolezza di me stessa, della mia arte. Soprattutto mi ha dato consapevolezza dei miei limiti. Amici mi ha fatto capire che sono solo nella nostra testa, che basta semplicemente toglierci quelle catene che ogni giorno ci mettiamo addosso per poter volare».

Perché decidi di scrivere i tuoi pezzi prevalentemente in spagnolo?
«È una cosa che non ho mai scelto cercato. Tutto parte da una mia passione per la cultura iberica: ho cominciato ad ascoltare musica folk a tre anni grazie a mio nonno, anche lui grande appassionato. Da Santo Domingo, dove lavorava, si è portato dietro tantissimi dischi in vinile che sono stati la colonna sonora della mia infanzia. Alla fine, quando ti liberi, escono fuori queste cose. Ed è nata Libertad».

Cos’è per te la libertà?
«Nel brano è l’essere liberi da se stessi. Siamo noi a imporre le più grandi catene a noi stessi. Libertad è il mio modo di vedere l’amore, figlio di un’esperienza un po’ tempestosa. Da lì ho capito che, in realtà, tutto parte dall’amare e dall’avere rispetto primariamente di sé. La libertà è il sacro principio della vita, credo che senza quello non possa nemmeno esistere la vita».

Come nasce il tuo nome d’arte?
“Decisi di dare un nome a quello che usciva dalla mia penna, dalla mia anima. Pensavo a qualcosa che potesse rappresentarmi al 100% e ho pensato che non ci fosse niente che mi rappresentasse più della mia terra: la Sicilia. Ho iniziato a fare un po’ di ricerche e sono rimasta affascinata da una leggenda che narrava di questa dea sicula, Ibla appunto, che rappresenta la morte e la rinascita. Due momenti diversi che ritrovo tanto nella mia musica».

 

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