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18. 04. 2021 08:02

«Il Blue Note non ci sta»: la protesta silenziosa sul palco fra artisti e clienti

Si parla della riapertura serale dei ristoranti, ma non ci sono ancora novità per il mondo dello spettacolo

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L’ultimo DPCM consente ai ristoranti lombardi di riaprire a pranzo, ma non è ammessa alcuna performance live in occasione del pasto o in altri momenti. Una grande e significativa perdita per numerosi ristoranti che uniscono la ristorazione allo spettacolo. Nella giornata di oggi, in via Borsieri 37 al Blue Note di Milano, è andata in scena una protesta pacifica. Presenti Paola Folli, Luca Jurman, Antonio Faraò, Claudio Fasoli, Folco Orselli e molti altri. L’obiettivo è quello di mandare un segnale chiaro alle istituzioni, in quanto il Blue Note è sempre stato il cuore del jazz dell’Isola, con musica live, oggi non ammessa dai nuovi regolamenti.

L’iniziativa. È permessa dunque la ristorazione, ma non le performance live: un’incoerenza non condivisa dal mondo del jazz e dal Blue Note di Milano che ha fatto della ristorazione e della musica un’accoppiata vincente per anni. Ora la Lombardia è tra le zone gialle del nostro Paese e tra i permessi e concessioni è attesa anche l’autorizzazione per le performance live sui palchi dei ristoranti.

Una protesta silenziosa, che ha visto gli ospiti presenti pranzare sul palco allestito per l’occasione. Un momento di silenzio significativo che vuole denunciare un’incoerenza intollerabile per gli artisti. Un ristorante che conta numerosi clienti, nella giornata in cui si chiede un ulteriore passo in avanti per il mondo della musica e della ristorazione.

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