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16. 05. 2021 08:53

Un nuovo tormentone estivo per Alvaro Soler? «Una Magia per voi»

Il ritorno di Alvaro Soler anticipa il nuovo album, in uscita a luglio: «Se non avessi voluto l’etichetta di hit maker estivo, avrei fatto musica più malinconica»

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Il suo ritorno è da sempre legato a “tormentoni” che hanno accompagnato tante nostre estati. Bello, alto, poliglotta, ma soprattutto un artista educato e perbene. Alvaro Soler torna con un nuovo singolo che anticipa l’album, in uscita il prossimo 9 luglio.

Dopo un anno di pausa, credi davvero che stia per tornare quello che ora canti, la Magia?
«Per me l’anno scorso era già programmato fosse di pausa, un po’ per staccare e per tornare a scrivere. In tutto questo tempo in tanti mi hanno chiesto di tornare a pubblicare canzoni, ma avevo bisogno di avere meno pressione addosso».

Pressione?
«Pressione di scrivere una canzone in tre giorni e doverla far uscire. Ma sono stato contento e orgoglioso di ricevere tutti questi messaggi dai fan: è stato un momento fantastico che mi ha dato la forza per trovare motivazioni nuove. Magia è la risposta alle loro richieste. E, in fondo, penso che magia ce ne sia da tutte le parti: dobbiamo solo aprire gli occhi e la vedremo».

Non solo dentro a uno schermo…
«Ho sempre pensato che troppo Instagram sia “tossico” e che sembra sempre che dobbiamo andare a Tulum o in Indonesia per trovare la magia. Che poi, in fondo, cos’è la magia? Puoi anche mangiare una buonissima burrata e senti magia. Forse dobbiamo cambiare un po’ le priorità».

Durante il processo creativo avevi costante bisogno di ballare…
«È successo anche con altri brani. Mi accade quando sto scrivendo, come fossi in trans, in un processo particolarmente creativo dove senti la canzone al 100%».

E cosa succede?
«Sei lì in studio solo e hai questa connessione con la canzone. C’è qualcosa che ti fa capire che c’è magia in questa canzone. Non so spiegare bene come accada, ma quando arriva sono subito pervaso da un sentimento di felicità diverso dalle altre canzoni».

In che contesto ti sei immerso per realizzare l’album che uscirà a luglio?
«Volevo fare una pausa per viaggiare un po’ di più, per avere più tempo per me, la mia famiglia, i miei amici. È stato abbastanza duro perché potevo perdere l’ispirazione vedendo quello che stava accadendo durante la pandemia. Dall’altra parte, avevo tempo finalmente per essere in studio e a casa, a Madrid, non potendo fare altro che scrivere e sperimentare con un sacco di strumenti che amo comprare quando viaggio».

E che ritroveremo con i loro suoni nel disco?
«Io sono un sacco freaky, ho comprato strumenti in Paesi come Colombia, Venezuela o Cile e li metto nelle canzoni. Ho sempre voluto prendere gli strumenti veri dal mondo. Approfittando del tour in America Latina, ho fatto ottimi acquisti musicali».

I tuoi numeri sono incredibili: 80 dischi d’oro e platino, 2 milioni di album venduti, 4 miliardi di streaming. Ti da fastidio essere reputato un hit maker estivo?
«È forse una mia colpa, ma comunque dipesa da me. Se non avessi voluto questo titolo, mi sarei dovuto mettere a fare musica più malinconica…».

 

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