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21. 01. 2022 18:17

Milano, Sala alle prese con il rebus della giunta comunale: chi siederà a Palazzo Marino?

Sala al lavoro per la nuova squadra, da incastrare nelle dinamiche del Consiglio a traino Pd

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E ora il domino. Quello della prossima giunta comunale di Milano, la seconda guidata da Beppe Sala riconfermato sindaco al primo turno nella sfida contro Luca Bernardo. L’intricato puzzle, che il primo cittadino punta a comporre in pochi giorni, passa da alcune certezze e da altre incognite.

Giunta comunale, tra conferme e nuovi ruoli

Tra le prime c’è la conferma di Anna Scavuzzo nel ruolo di vicesindaca che dovrebbe prendere la delega dell’Educazione, lasciando libera quella della Sicurezza tenuta negli ultimi cinque anni. Tra le incognite, invece, c’è il nuovo ruolo da ritagliare per Pierfrancesco Maran, che ha messo in fila il record di preferenze a livello nazionale con 9.166 voti.

E poi altri assessori uscenti che potrebbero cambiare delega come Gabriele Rabaiotti. Proprio a quest’ultimo potrebbe finire l’Urbanistica guidata da Maran dal 2016 ad oggi, mentre per il capolista Pd, che vedrebbe così bypassato il limite di due mandati consecutivi (era assessore anche con Giuliano Pisapia), si profila l’assessorato alla Casa e Lavori pubblici o magari una delega ad hoc (fuori dalla giunta?) per la gestione del Pnrr.

Altri nomi caldi per la giunta sono quelli di Martina Riva ed Emmanuel Conte, in attesa di definire il destino di Beatrice Uguccioni e Filippo Barberis (capogruppo uscente dei Dem). E ancora: Lamberto Bertolè, reduce da un quinquennio alla guida del Consiglio Comunale, è in odore di fare l’assessore alla Cultura.

Consiglio comunale, un assetto già delineato

Mentre per la nuova giunta comunale non resta che attendere per il nuovo Consiglio, l’assetto è già delineato: 31 consiglieri di maggioranza contro 17 di opposizione. Per lo scranno più alto gira il nome di Marco Granelli, già assessore sia con Pisapia che nella prima giunta di Sala.

Ma, al di là del toto-presidente, è chiaro che a questo giro quel ruolo andrà al Partito Democratico che in aula porterà venti consiglieri su 48. Poi ci saranno da contare eventuali dimissioni: Luca Bernardo resterà consigliere comunale o farà scattare la promozione di Manfredi Palmeri, ormai decano dell’aula. Analogamente in Fratelli d’Italia si capiranno le scelte di Vittorio Feltri. E a ruota, nei banchi della maggioranza, ci saranno da contare i posti che lasceranno liberi i consiglieri eletti che verranno promossi nella nuova giunta.

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