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23. 05. 2024 06:22

I lunedì del Covid di Massimiliano Loizzi: «Mosso dalla voglia di raccontare»

Il nuovo appuntamento social del lunedì sulla pagina Facebook di Loizzi: «Quando la cosa è un po’ scemata ho deciso di iniziare questo progetto»

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Dopo due mesi di silenzio Massimiliano Loizzi torna più che mai ricco di idee. Un appuntamento fisso il lunedì sera sulla propria pagina Facebook, un libro in uscita e un nuovo spettacolo in cantiere. «Inizialmente mi sono tirato fuori dalle varie dirette sui social, ho notato un’inflazione di questa forma di comunicazione – racconta l’attore –: quando la cosa è un po’ scemata ho deciso di iniziare questo progetto chiamato I lunedì del Covid».

 

 

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I lunedì del Covid di Massimiliano Loizzi: «Mosso dalla voglia di raccontare»

Cosa sono i lunedì del Covid?
«Sono monologhi di circa 45 minuti trasmessi in diretta sulla mia pagina Facebook. L’idea è nata un po’ dalla mia esigenza di provare dei pezzi, perché se sai che hai un pubblico a guardarti sei più motivato, e dalla voglia di raccontare che è sempre la prima cosa a smuovermi. Stanno andando bene e penso di continuare anche nelle prossime settimane, non mi sono dato un termine».

C’è anche un nuovo spettacolo in cantiere, cosa può anticiparci?
«Sarà il mio primo debutto a porte chiuse, uno spettacolo on demand pubblicato su Vimeo. Il titolo potrebbe essere Il re nudo, stand up che parla delle fake news, di come le falsità vengano usate come strumento di distrazione di massa. Come mio solito parto da storie personali per poi ridere raccontando una situazione così drammatica come quella delle falsità diventate ormai regine di tutti questi sessantenni che sbavano sui social. L’idea è di farlo uscire a fine mese o a inizio giugno in concomitanza con il mio nuovo libro».

Di cosa parlerà?
«Sarà diviso in tre parti, nelle tre stagioni del Covid. La prima parte si chiamerà Maledetta primavera e sarà un misto tra un diario della quarantena e le mie storie di cittadino che ha lasciato Milano con compagna e figli per trasferirsi in campagna. Non volevo fare una cosa esclusiva sul coronavirus perché mi sembrava un po’ da sciacallo. Sarà pubblicato da People, la casa editrice di Pippo Civati».

Uno spettacolo on demand, quindi è d’accordo con l’idea di un Netflix della cultura?
«Non lo so perché lo stand up on demand esiste già. Per un altro tipo di spettacolo probabilmente non lo farei. Credo che una piattaforma del genere favorirebbe chi ha già un suo seguito, inoltre per aiutare il settore bisogna pensare a tutti i lavoratori del teatro non solo ad attori e attrici. Infine penso al pubblico che un monologo divertente di un’ora lo guarda volentieri in video mentre per uno spettacolo di teatro sperimentale avrebbe più problemi».

Stasera alle 22.00
su facebook.com/massimiliano.loizzi

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