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19. 01. 2022 17:36

“Un eroe”, un film che lascia il segno

Farhadi denuncia i limiti della società iraniana

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“Un eroe”, la recensione

Rahim è in prigione a causa di un debito che non è riuscito a ripagare. Approfittando di un permesso di due giorni, cerca di convincere il suo creditore a ritirare la denuncia per una parte della somma dovuta. Ma le cose non vanno secondo i piani… Asghar Farhadi è uno dei più grandi autori a livello mondiale e, dopo la parentesi spagnola di Tutti lo sanno con la coppia Bardem-Penelope Cruz, è tornato con una nuova storia ambientata nel suo Paese, l’Iran, di cui racconta le contraddittorie dinamiche sociali.

Un eroe è un dramma sociale potente, con un grandissimo lavoro di scrittura cinematografica e con una potenza simile, se non superiore, a quella de Il cliente. Vincitore del Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes 2021, Farhadi denuncia i limiti della società iraniana, tra manipolazione e burocrazia, con l’avvento sempre più incisivo dei social network. Un cinema etico, morale, che lascia il segno. Prove attoriali eccezionali, a partire dallo straordinario Amir Jadidi. Tra i migliori film del 2022: non perdetelo.

Già in sala

Paese: Iran, Francia

Durata: 127 minuti

Regia: Asghar Farhadi

Genere: drammatico

Voto: 8,5

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