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18. 09. 2021 00:55

Una canzone fattapposta con i Duperdu: musica su misura in quarantena

«Leggere testimonianze di affetto e nostalgia per i propri cari è molto toccante»

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Le misure restrittive emanate dal governo hanno separato amici, parenti, in molti casi anche fidanzati. Ci sono coppie che hanno dovuto rinviare il loro matrimonio e tanti che si sono trovati da soli a festeggiare il compleanno. Ovviamente tutti piccoli sacrifici di fronte alla battaglia contro il coronavirus, ma c’è chi ha escogitato un’idea che permette di regalare un sorriso a una persona speciale. Merito di Marta M. Marangoni e Fabio Wolf, in arte i Duperdu, coppia nella vita e nel lavoro, chansonnier milanesi cresciuti con la benedizione del grande Nanni Svampa. Grazie al progetto Una canzone fattapposta, diventa possibile dedicare un brano su misura per una persona lontana.

 

 

Una canzone fattapposta, l’intervista a Marta M. Marangoni

Marta, che cos’è Una canzone fattapposta?
«L’idea è venuta quasi per caso, quando alcuni amici ci hanno chiesto di suonare qualcosa al telefono per festeggiare il loro compleanno. Ne abbiamo fatte alcune ad amici e parenti, abbiamo visto che portavamo allegria e abbiamo deciso di continuare».

Come si ordina una canzone?
«Si scrive a info@duperdu.org: noi rispondiamo con un questionario da compilare utile a descrivere la persona che riceverà la canzone. Dopodiché scriviamo il brano e lo inviamo in anteprima per l’approvazione. Infine ci si accorda per la consegna via telefono o videochiamata per eseguire la canzone dal vivo. Lasciamo anche il pdf con il testo e un mp3 con il brano registrato della canzone fattapposta, così che possa restare come ricordo».

Sono arrivate molte richieste?
«Abbiamo iniziato da poco, ma abbiamo ricevuto un buon numero di domande. Tutto è nato come intrattenimento, ma leggere certe testimonianze di affetto e nostalgia per i propri cari è molto toccante».

Come viene utilizzato il ricavato?
«Siamo impegnati nel sociale, stiamo portando avanti un progetto nei quartieri del nord-ovest di Milano attraverso Minima Theatralia. Il ricavato andrà a questa associazione, che a sua volta devolverà direttamente il 10% del totale alla Cooperativa Diapason, partner del progetto di teatro e periferia, che in questo difficile momento offre con grande sacrificio servizi di prossimità per le famiglie bisognose nel quartiere Niguarda».

Questo progetto può proseguire anche ad emergenza finita?
«Si potrebbe continuare, perché è un regalo divertente. Anche amici come Leonardo Manera, Angelo Pisani e Katia Follesa ci hanno chiesto una canzone. Sono contenta che ci siano anche colleghi sensibili pronti ad appoggiarci».

Per info duperdu.org

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