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10. 05. 2021 06:52

Zapping Cinema, dal ritorno di Scamarcio agli extraterrestri

Le migliori uscite cinematografiche selezionate da Mi-Tomorrow

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L’ULTIMO PARADISO
Torna Scamarcio, fra libertà e oppressione

La lotta di classe e l’emancipazione nell’opera seconda di Rocco Ricciardulli. Nuovo progetto targato Netflix legato al nostro Paese (coadiuvato da Mediaset), L’ultimo paradiso vede Riccardo Scamarcio in tre diverse versioni – protagonista, sceneggiatore e produttore – e ci racconta un’Italia degli anni Sessanta che in fin dei conti non è tanto diversa da quella dei giorni nostri. Ambientato in un piccolo paese del Sud, L’ultimo paradiso segue le vicende di Ciccio (Riccardo Scamarcio), contadino 40enne sposato con Lucia (Valentina Cervi), che sogna di cambiare le cose e lotta con i suoi compaesani contro chi da sempre sfrutta i più deboli.

Innamorato della bellissima Bianca (Gaia Bermani Amaral), figlia del perfido proprietario terriero Cumpà Schettino (Antonio Gerardi), Ciccio vorrebbe fuggire insieme a lei ma, non appena il padre verrà a conoscenza della loro relazione, una serie di eventi inizierà a sconvolgere la vita di tutti e niente sarà più come prima… Ricciardulli accende i riflettori sull’eterno scontro tra libertà e oppressione, che si lega direttamente alla lotta tra giustizia e prepotenza. Il racconto mette al centro i braccianti, ma a volte rischia di deviare troppo verso il sentimentalismo. Degne di nota alcune sequenze che rievocano le atmosfere western.

  • Data: da oggi
  • Paese di origine: Italia
  • Durata: 107 minuti
  • Regia: Rocco Ricciardulli
  • Genere: drammatico
  • Piattaforma: Netflix
  • Voto: 6

MALCOLM & MARIE
Dinamiche di coppia, con uno spunto autobiografico

Girato in piena pandemia, Malcolm & Marie è destinato a diventare uno dei film più visti su Netflix. Girato dal 35enne Sam Levinson (Euphoria), questo dramma romantico racconta la storia di un regista (John David Washington) che torna a casa assieme alla fidanzata (Zendaya) dopo il trionfo dell’anteprima di un suo film, sicuro dell’imminente successo finanziario e di critica. La serata, però, non procede come previsto: cominciano ad emergere una serie di rivelazioni sulle relazioni della coppia che ne mettono a dura prova la solidità dell’amore.

Il film è basato su un fatto realmente accaduto al regista – quando dimenticò di ringraziare la moglie alla premier del film Assassination Nation – e indaga sulle dinamiche di una coppia, su quali sono le basi che consentono di costruire e portare avanti una relazione. Quello tra Malcolm e Marie è un gioco al massacro: litigano, urlano, si fanno del male, in cerca di una riconciliazione. Il ritmo è tambureggiante, la fotografia in bianco e nero è meravigliosa, la regia non sfigura. È un film di attori e l’ottima riuscita è legata soprattutto alle interpretazioni di Washington (reduce da Tenet) e di Zendaya, valorizzata al massimo da Levinson in Euphoria. Da non perdere.

  • Data: da oggi
  • Paese di origine: Usa
  • Durata: 105 minuti
  • Regia: Sam Levinson
  • Genere: drammatico
  • Piattaforma: Netflix
  • Voto: 8

THE VISIT – UN INCONTRO RAVVICINATO
E se un giorno arrivassero davvero gli extraterrestri?

Nel corso degli anni abbiamo assistito a decine di film con protagonisti gli alieni: tra dramma, suspense e commedie, le pellicole non sono di certo mancate, ma l’originalità è sempre venuta meno. Un lungometraggio certamente singolare sul tema è The Visit – Un incontro ravvicinato di Michael Madsen, datato 2015 e “scovato” dal Sundance. Il film racconta cosa succederà quando gli alieni verranno a trovarci sulla Terra, dal possibile “contatto” ai rischi che questo scatenerà, fino alle strategie di politici, scienziati e agenzie spaziali. Con sguardo divertito, il regista danese prova a descrivere come gestiremo il possibile arrivo di extraterrestri attraverso il racconto di una schiera di esperti.

Un fanta-documentario, dunque, che riesce anche a riflettere su alcuni temi legati alla nostra quotidianità, basti pensare alla paura dell’ignoto. The Visit – Un incontro ravvicinato è un lavoro insolito, parecchio pretenzioso (tra le righe troviamo una indagine filosofica quasi provocatoria), ma godibilissimo. Alcune sequenze ammaliano lo spettatore a livello visivo tra ralenti e accelerazioni, andando a spezzare la monotonia di quello che sarebbe un film portato avanti unicamente dalla parola.

  • Data: da ieri
  • Paese di origine: Danimarca, Austria, Irlanda, Finlandia, Norvegia
  • Durata: 94 minuti
  • Regia: Michael Madsen
  • Genere: documentario
  • Piattaforma: IWONDERFULL
  • Voto: 7,5

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