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18. 09. 2021 02:09

Cassa integrazione: 59 milioni di ore a Milano

Milano guida i volumi di richieste provenienti dalle aziende lombarde. La Cisl evidenzia incrementi più che raddoppiati rispetto a 2009-2010

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Le ore complessivamente richieste di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) nel bimestre marzo-aprile 2020 sono il 184,1 per cento di quelle del primo trimestre 2010. In particolare, quelle di cassa ordinaria sono il 302,9% di quelle richieste nel quarto trimestre del 2009.

 

Cassa integrazione, i calcoli della Cisl Lombardia

I calcoli emergono dal bollettino della Cisl Lombardia, che ha messo a confronto i dati Inps del bimestre col quarto trimestre del 2009 (quello col numero maggiore di ore di cassa integrazione ordinaria durante gli anni della crisi) e il primo trimestre 2010 (quello coi valori totali di straordinaria più alti).

La situazione cambierà contando maggio: le domande di cassa in deroga decretate dalla Regione Lombardia al 21 maggio contengono infatti complessivamente la richiesta di più di 67 milioni di ore, quindi supereranno di molto il biennio 2009-2010 anche in questa gestione.

Cassa integrazione, i numeri delle città

Tra le province l’incremento maggiore, sempre nel confronto con la crisi precedente, è a Sondrio, sopra il 300%, seguono Lodi e Mantova (oltre 200%), seguite da Milano e Bergamo (oltre 100%) e infine Pavia, Cremona, Brescia, Como, Varese e Lecco, tutte comprese tra il 7% e il 54%.

In termini di volumi la provincia di Milano era e resta la prima con più di 59 milioni di ore. Tra i settori il più colpito è quello dei trasporti, con un incremento del 698%, seguito dal settore edile con un +478% e da quello agroalimentare con un +234%.

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