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Milano
19. 07. 2024 08:39

Galleria Vittorio Emanuele imbrattata, incursioni sul tetto già nei mesi scorsi. E i controlli?

Intanto proseguono le indagini sull'imbrattamento: lo stesso 'tag' è comparso in una scritta fatta a Tolosa, il che aprirebbe a una sorta di "pista francese"

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Sul caso della Galleria Vittorio Emanuele imbrattata dai tre writer che sono saliti fino sul frontone, spuntano ora segnalazioni con video che già in primavera indicavano la vulnerabilità della struttura milanese alle incursioni, con due video e varie foto pubblicati su Instagram che sarebbero stati segnalati alla polizia locale.

Galleria Vittorio Emanuele imbrattata: parla l’esperta

A raccontarlo all’Ansa è Fabiola Minoletti, esperta di graffitismo: «Il graffitismo sta andando sempre più verso una deriva vandalica e imprese di questo tipo ne sono una tipica manifestazione. Azioni sempre più estreme che trovato nel web nei social un naturale amplificatore alla ricerca di fama e di like. In rete si trovano già altre azioni che documentano l’accesso alla Galleria indisturbata e pericolosa. Occorre lanciare segnali forti di contrasto e di contenimento a queste azioni estreme che creano danni economici e possono essere emulati. Io stessa avevo segnalato due di questi video alla polizia locale nella primavera scorsa».

Galleria vittorio emanuele imbrattata
Galleria Vittorio Emanuele imbrattata

Galleria Vittorio Emanuele imbrattata: gli episodi precedenti

Nei video e nelle foto dei mesi scorsi, racconta Minoletti, si vedono dei ragazzi che salgono sui tetti della galleria utilizzando le rampe e le scale in ferro che permettono di spostarsi sulla sommità della struttura. I ragazzi postano foto spavalde e immortalano la loro incursione aggiungendo, nei post, musiche trap come colona sonora. Non si vedono però in azione con bombolette o a fare scritte, a sostegno dell’idea, circolata già ieri, che non si tratti di vere e proprie ‘crew’ di graffitari ma di gruppi di ragazzi che vogliono compiere bravate o vandalismi. Alcuni si vedono sporgersi pericolosamente verso il basso, sia sul lato interno sia verso piazza del Duomo.

Galleria Vittorio Emanuele imbrattata: la pista francese

Intanto proseguono le indagini sull’imbrattamento: gli investigatori della polizia locale, che ha un nucleo specializzato nel contrasto alle bande di graffitari, dopo aver individuato lo stesso ‘tag’ (una sorta di firma, nel mondo delle crew) in una scritta fatta a Tolosa, che aprirebbe una sorta di “pista francese” che però al momento è solo un’ipotesi, attendono di visionare i filmati delle telecamere nella speranza di trovarvi elementi utili all’identificazione dei tre writer, che hanno agito a volto coperto.

Galleria Vittorio Emanuele imbrattata: la banda tace

Per quanto riguarda poi i post sui social e nei canali specializzati in graffitismo, si dubita che la banda pubblichi qualcosa nell’immediato, dopo il clamore suscitato. La tag di Tolosa è stata individuata in un contenitore che pubblica vari filmati e foto, quindi senza riferimenti precisi. A far pensare a soggetti francesi sarebbero stati alcuni commenti in calce. Contrariamente a quanto detto inizialmente, ovvero dell’azione di un gruppo di dilettanti o estraneo al mondo del writing per via della scarsa qualità delle scritte lasciate, dai sopralluoghi si è capita l’estrema difficoltà di usare le bombolette in uno spazio molto poco profondo, su uno strapiombo di 50 metri, con il pavimento inclinato e con uno scalino.

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