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17. 05. 2022 03:40

Mamma e bimbi dormono per strada a Milano: la denuncia di Naga, il Comune non si attiva

L’associazione: «Non è che la colpa di questa madre sia solo quella di essere nera?»

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La denuncia arriva diretta e colpisce al cuore, mamma e bimbi dormono per strada a Milano, costretti dall’incuria delle autorità locali, Comune in primis, che non si attivano per trovare loro una sistemazione. Una vicenda che lascia senza parole, quella messa in risalto dal Naga di Milano, Organizzazione di volontariato per l’Assistenza Socio – Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti. La quale, tramite una lettera aperta al Sindaco, Beppe Sala, ha chiesto spiegazioni in merito.

Mamma e bimbi dormono per strada a Milano, la vicenda

La vicenda risale allo scorso 27 marzo. Giunge a Milano una donna sola con due bambini di 4 anni e 8 mesi; il più piccolo, oltretutto, ha anche bisogno di cure. In cambio i servizi sociali del Comune le offrono una sola notte in un centro di accoglienza. Risultato: il mattino seguente la donna e i suoi due bimbi si ritrovano nuovamente per strada, in cerca di un po’ di solidarietà dai passanti spesso distratti. Una sua connazionale, conosciuta per caso, e un’associazione di volontariato, le danno accoglienza e evitano che la famiglia debba vivere per le vie della città.

parità di genere, Beppe Sala
Il sindaco Beppe Sala interviene nel dibattito sull’inclusione nell’ambito dell’evento “Il tempo delle donne”. Nella foto Beppe Sala. (Milano – 2016-09-10, Massimo Alberico) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

I numeri di pronto intervento che non rispondono

«Il resto è tutto una bruttissima storia di numeri di “pronto intervento” che non rispondono e istituzioni che si rimpallano le responsabilità – si legge nel post sul sito ufficiale di Naga – da quasi un anno chiediamo inutilmente al Comune di Milano di indicarci la procedura da seguire per il collocamento di nuclei familiari con minori, ma le nostre mail non ottengono risposta. Com’è possibile tutto questo? Come si può lasciare sulla strada una donna sola con due bimbi piccolissimi?»

La crescente sfiducia nelle istituzioni

«Questa brutta storia ci lascia non solo con una crescente sfiducia in queste istituzioni preoccupate solo di fare comunicazione e nascondere i problemi, ma con una terribile domanda che non possiamo più tacere: non è che la colpa di questa madre sia solo quella di essere nera

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