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28. 01. 2022 23:17

A Milano è emergenza sociale: crescono i “nuovi poveri”

La ricerca promossa dall'organizzazione profit Antoniano delinea un quadro allarmante: sono sempre più i "nuovi poveri" che si rivolgono alle mense francescane

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Parallelamente all’emergenza sanitaria, esiste un’emergenza sociale che non accenna a diminuire: la pandemia ha fatto precipitare milioni di famiglie in stato di povertà. I cosiddetti “nuovi poveri“, ovvero tutte quelle persone che non aveva mai avuto bisogno di aiuti alimentari, sono aumentate del 44%. A certificarlo la ricerca realizzata dall’organizzazione non profit Antoniano.

Nuovi poveri, i dati sono allarmanti

Dato ancora più allarmente è il fatto che il 57% dei “nuovi poveri” sia rappresentato da fasce d’età giovanissime. In tantissimi hanno subito una riduzione o la totale perdita del lavoro. Così in molti si sono rivolti alle mense francescane del progetto solidale di Antoniano onlus “Operazione Pane” perché in difficoltà con la spesa e con il pagamento delle bollette e dell’affitto.

In Lombardia, sono cinque le mense francescane distribuite sul territorio che aderiscono alla campagna “Operazione Pane”. Presenti a Milano, Monza, Pavia, Voghera e Baccanello, i frati francescani insieme ai volontari offrono sostegno ai minori e alle famiglie del territorio attraverso un servizio di ascolto e di accoglienza a vari livelli: dall’offerta del pasto alla distribuzione di pacchi alimentari, ma anche nell’accompagnamento e nel supporto alla fruizione di sevizi ed economico (es. per il pagamento di bollette, affitto).

Nella sola Milano i “nuovi poveri” che si rivolgono alla mensa del “Centro S. Antonio”, sono 486. Ogni giorno qui si distribuiscono 90 pasti per un totale di 2.160 pasti al mese.

«Numeri – dichiara il direttore dell’Antoniano fr. Giampaolo Cavalli – destinati a crescere allo scadere dello stato di emergenza con la diminuzione dei sostegni legati alla pandemia. Bisogna intervenire subito per aiutare queste persone ed evitare che precipitino nella disperazione. Vedo ogni giorno, alle nostre porte, mamme e papà che ci chiedono aiuto per garantire un pasto caldo e un po’ di serenità ai loro bambini. Noi per loro ci siamo e continueremo ad esserci, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti per non lasciare indietro nessuno».

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