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17. 05. 2022 02:52

Addio Russia, anche le crociere cambiano rotta

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Se i Paesi effettivamente a rischio per chi vuole viaggiare sono pochi, la guerra in Ucraina incide su costi e itinerari di viaggio. In primis, il settore delle crociere: quelle nel Nord dell’Europa toccano spesso la Russia, con la tappa privilegiata San Pietroburgo. Dalle linee “boutique”, come Silversea, agli specialisti delle grandi navi, come Carnival, le compagnie di crociera hanno cancellato le visite ai porti russi. Anche Princess Cruise Lines sta modificando itinerari inizialmente previsti per San Pietroburgo.

Le crociere abbandonano la Russia

crociereMsc Crociere ha sospeso gli scali nella vecchia Pietrogrado per assicurare la sicurezza di passeggeri ed equipaggio. Da maggio a ottobre le sue quattro navi – Preziosa, Grandiosa, Poesia e Virtuosa – impegnate nelle crociere sul Baltico per la stagione estiva 2022, sospenderanno gli scali nella città russa. Norwegian Cruise ha messo sul piatto “porti alternativi” nell’area interessata dal conflitto: anziché a San Pietroburgo, si punterà su altre città della regione scandinava.

Atlas Ocean Voyages ha introdotto i due porti finlandesi di Kotka e Mariehamn e uno scalo a Saaremaa, in Estonia. Oceania Cruises, che sta anche cancellando gli scali russi a Murmansk, Archangel, Vladivostok e nelle Isole Solovetsky, prevede di aggiungere ulteriori pernottamenti a Copenaghen e Stoccolma al posto di San Pietroburgo. Compromesse anche le crociere fluviali sul Volga: Cruise Center informa che sono state registrate cancellazioni per gli itinerari in Est Europa e Russia con compagnie come Scenic, che hanno congelato la programmazione, prendendo tempo per capire le evoluzioni del conflitto.

Maria Carla Rota
True-News.it

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