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Milano
21. 01. 2022 19:12

San Siro, purché si acceleri: fiducia nei prossimi incontri tra Comune e club

L'ultimo incontro tra Comune ed Inter e Milan assume tante valenze: incertezze, ma anche qualche piccolo passo in avanti

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La discussione sul tema San Siro segue ormai logiche da “elastico” sulla tangenziale: una volta si accelera, poi si frena, finché non si lascia l’ingorgo alle spalle. L’ultimo passo in questo senso sembra una lieve avanzata, senza sgommare ma con fiducia di poter accorciare finalmente i tempi.

San Siro, si attendono evoluzioni

La rielezione di Sala ha permesso di riprendere i discorsi, per ora solo diplomaticamente. Delle questioni tecniche si parlerà nel prossimo incontro, è positivo il fatto che sia stato fissato a breve e non al “vedremo”.

Inter e Milan vogliono un nuovo stadio, il Comune è d’accordo, pur con qualche anima contraria in Consiglio che giustifica la nota della tarda mattinata del lunedì su sostenibilità e necessità urbanistiche da coniugare. L’aria che tira è che il progetto si farà e avere davanti una scadenza come Milano-Cortina 2026 è un bene in questo senso, se si riuscirà a vedere nella deadline non un obbligo, bensì un incentivo a presentarsi al mondo come si deve.

La cerimonia d’inaugurazione è fissata a San Siro, vecchio o nuovo che sia al Cio non importa. «Basta che non ci sia un cantiere», ha specificato Malagò, ma è chiaro che Inter e Milan non possono aspettare così tanto per fare un passo in avanti ritenuto vitale e che i Giochi Invernali siano una vetrina con pochi eguali per mostrare il futuro gioiello. Il progetto andrà a Populous, manca solo l’ufficialità. La strada è ancora lunga, fuori dalla tangenziale.

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