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01. 12. 2021 22:44

Supermercati ed emergenza: ecco dove la spesa si fa in ordine alfabetico

Solidarietà e spese ordinate: ecco come si stanno muovendo i comuni del Milanese

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Parte di questo tempo sospeso, in attesa di capire quando potrà iniziare la “fase 2” dell’emergenza, lo passiamo in coda davanti ai supermercati. C’è chi ha inventato applicazioni per sapere dove l’attesa per la spesa è inferiore, ma ci sono anche Comuni dell’area milanese che hanno deciso di suddividere gli abitanti in ordine alfabetico per smistare gli ingressi nei grandi punti vendita a seconda dei giorni della settimana.

 

 

Supermercati e solidarietà nel Milanese

Da Rozzano a Bollate. A Rozzano l’amministrazione ha emesso un’ordinanza attiva da ieri: chi ha un cognome dalla A alla D può fare la spesa al lunedì e al giovedì, dalla E alla N al martedì e al venerdì, dalla O alla Z al mercoledì e al sabato. A Bollate e Cesano Boscone lo stesso sistema era attivo già dalla scorsa settimana. A Cesano, però, laccesso ai supermercati resta libero alla domenica dalle 19.00. Intanto nei vari comuni si sta partendo con le richieste dei buoni spesa, che variano da 250 a 500 euro per famiglia, per i cittadini in stato di necessità.

Da Gessate a Opera. Sempre per le persone in difficoltà, in alcuni paesi si sta diffondendo la “spesa sospesa”. Come accade a Napoli con il caffè sospeso, chi lo desidera può acquistare alimenti a lunga conservazione e lasciarli a chi non può permetterseli. A Gessate questo gesto di solidarietà è incentivato dalla stessa amministrazione comunale e dalla Caritas. Lo si può fare presso la panetteria Borgogna, le macellerie Cremonesi e Fumagalli e il negozio di alimentari Punto Giallo. Anche il Comune di Buccinasco si è organizzato chiedendo agli esercizi commerciali di mettere a disposizione uno spazio dove i cittadini possono lasciare beni di prima necessità non deperibili.

L’amministrazione fa sapere che, grazie alla generosità dei cittadini, sono già stati consegnati 32 pacchi. In particolare, servono farina, latte, riso, pastina, legumi, tonno, succhi di frutta, fette biscottate, caffè e shampoo. Inoltre il sindaco Rino Pruiti ha dichiarato di aver consegnato mascherine a tutti gli over 65 risultati positivi al Covid-19 e di aver rifornito le farmacie, che possono venderle a 2 euro l’una. A Opera è partita la “Spesa solidale”. Protezione Civile e Croce Rossa si occuperanno poi di distribuire alimenti e articoli per l’igiene acquistati e lasciati alla cassa dei supermercati.

Trezzano. La Rimaflow, fabbrica di Trezzano sul Naviglio che durante la crisi finanziaria del 2007 venne “salvata” dai suoi dipendenti, ha deciso di convertire la produzione in mascherine, recuperando materiali da diverse aziende. Prima di distribuirli, i dispositivi di sicurezza saranno mostrati al Politecnico di Milano per verificare che siano sicuri.

Rho. E’ di Rho la fabbrica di pannolini che ha convertito la sua produzione in mascherine. Si chiama Fippi e rifornirà tutta la Lombardia attraverso la Protezione Civile, dopo avere avuto l’autorizzazione dall’Istituto Superiore di Sanità. Sempre a Rho il Comune ha lanciato l’operazione #iostosottocoperta, aprendo il dormitorio per i senza tetto anche di giorno, con la garanzia delle giuste distanze di sicurezza. La mensa dei poveri rimarrà aperta anche di sera fino al 30 aprile.

Cambiago. Nei prossimi giorni gli anziani di Cambiago si troveranno direttamente nella casella della posta buste contenenti mascherine, un volantino con i consigli per evitare il contagio e i numeri di telefono per ricevere assistenza. La Pro loco, che le sta distribuendo, ne ha acquistate 1.300.

Cornaredo. Come in altre realtà dell’hinterland, anche a Cornaredo è stato aperto un conto corrente bancario per aiutare le attività commerciali e le famiglie in difficoltà. Inoltre il comune dell’Ovest è molto attivo nell’intrattenimento online dei suoi cittadini con video per adulti e bambini, letture di poesie e con il contributo di una psicologa che aiuta ad affrontare la crisi.

Bresso. Nonostante sia passato più di un mese dall’inizio dell’emergenza, diversi sindaci evidenziano che ci sono in giro ancora troppi cittadini. Per controllare strade e parchi a Bresso sono intervenuti anche i volontari a cavallo dell’associazione ambientalista Giacche Verdi.

Segrate. Ogni weekend scatta #segratesuona: venerdì, sabato e domenica alle 17.00 i musicisti della cittadina a est di Milano suonano in diretta sulla pagina Facebook del Comune.

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La scorsa settimana è tornata ad aumentare la mobilità dei lombardi. Il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala ha sottolineato che il numero di persone che si sono spostate (il 37%) non era così alto dal 20 marzo e ha ribadito ai cittadini di ridurre il più possibile i movimenti non necessari. Intanto Cologno Monzese, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, dove sono stati raggiunti quasi i 300 contagiati, restano i Comuni della cintura milanese più colpiti dal virus. Seguono Bresso, Pioltello, Legnano, Paderno, Rho e Cernusco sul Naviglio, nei quali sono stati superati i 150 casi accertati.

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