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22. 01. 2022 18:29

Alla scoperta dei candidati al Milanese del 2021: Lorenzo Citterio, manager dell’Alcatraz

Alla scoperta dei dieci candidati del contest "Il Milanese del 2021" lanciato da Mi-Tomorrow: ecco Lorenzo Citterio dell'Alcatraz

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Lorenzo Citterio è un altro dei candidati vincitori del contest Milanese del 2021 di Mi-Tomorrow. Il manager trentanovenne dell’Alcatraz, durante la pandemia ha saputo reinventarsi e contraddistinguersi mettendo anche a disposizione gli spazi dello storico locale per le vaccinazioni.

Lorenzo Citterio, tra la voglia di ripartire e le difficoltà del settore

Tra i settori più colpiti a causa dell’emergenza sanitaria c’è stato quello degli eventi e della musica. Lorenzo Citterio insieme ai suoi fratelli gestisce l’Alcatraz dal 2005, ma la storia del locale nasce ben 23 anni fa. Fu il loro padre, infatti, a fondare, nel lontano 1998, l’oasi della musica e del divertimento.

Allora il quartiere Isola, zona che ospitava il locale non era alla moda come oggi. Isola era un quartiere malfamato in cui fenomeni di spaccio e degrado erano all’ordine del giorno.

Oggi, Francesco Citterio, insieme a suo fratello porta avanti l’eredità di famiglia con orgoglio ed entusiasmo. L’Alcatraz nel corso di questi venti anni ha ospitato migliaia e migliaia di persone.

Oltre alle serate discoteca nel week end, durante la settimana, il locale offriva la possibilità ai cittadini di assistere ad eventi di vario genere e a concerti dal vivo. 3500 metri quadri attendono di essere calpesti. Prima che calasse il silenzio causato dalla pandemia e dai conseguenti lockdown, l’Alcatraz è stata la casa di tanti giovani e non, vogliosi di spensieratezza e allegria.

La necessità di reinventarsi

Lorenzo Citterio, come tutti i professionisti del settore ha dovuto fare i conti con una nuova realtà davvero difficile da accettare. Il costo dell’affitto, e lo stipendio dei dipendenti sono diventate delle spese sempre più impossibili da sostenere.

Nonostante le chiusure forzate, il manager ha saputo trovare il modo di continuare a fare ballare la gente anche da casa attraverso piattaforme online. Le idee a Lorenzo Citterio non mancano, forse perché abituato da sempre a lanciarsi in nuove esperienze.

Laureato in giurisprudenza, Lorenzo Citterio ha viaggiato e vissuto in Cina Thailandia per poi nel 2004 prendere il testimone cedutogli dal padre che in quel momento stava proprio per cedere l’attività.

La speranza in Citterio di tornare ad una vita normale continua a vivere, e come lui stesso dichiara: “Spero e credo che gradualmente si tornerà alla normalità passando da un periodo in cui cercheremo di sfruttare la location per riprese video, shooting fotografici, concerti in live-streaming, sfilate a porte chiuse, e forse più avanti cene sedute o eventi a capienza limitata. Staremo a vedere, sono solo rimedi temporanei che non garantiscono affatto la sopravvivenza del business.

Vedo in giro tante proposte alternative, soluzioni diverse, molte bellissime idee, la voglia e soprattutto il bisogno di lavorare non manca. Milano lo ha dimostrato in questi anni e ci proveremo anche questa volta”.

Lorenzo Citterio e l’Alcatraz

Lorenzo Citterio ha voglia di far tornare a divertire e ad emozionare le persone. Perché La musica è contatto e movimento, e se ballar da soli è meraviglioso, farlo insieme, lo è ancora di più.

Per il manager l’Alcatraz non è solamente una discoteca dove andare a ballare, ma uno spazio in cui riunirsi e ritrovarsi. Un luogo in cui le perone si sentano stimolate e rilassate perché come afferma Lorenzo Citterio: “Non voglio nemmeno immaginare un mondo dove non si possa fare festa ballando e ascoltando musica insieme, abbracciandosi e bevendo dallo stesso bicchiere”. Sono stati tantissimi, infatti, i concerti e gli eventi annullati. Come quello di Francesco de Gregori, Diodato, Cristina d’Avena o di Willie Peyote.

Per Lorenzo Citterio l’esigenza e la premura di fare cultura è inevitabile. L’impegno del locale è quello di diffondere la cultura e la bellezza della musica. L’intrattenimento musicale è esso stesso una forma d’arte poiché unisce, collega, aggrega. Lorenzo Citterio ribadisce l’importanza di essere riconosciuti a livello normativo come un qualsiasi altro luogo di cultura. E lo fa a gran voce mettendoci sempre il cuore e la faccia.

alcatraz lorenzo citterio

“Ci siamo rimboccati le maniche e stiamo unicamente lavorando per procrastinare quello che potrebbe essere inevitabile – ha dichiarato -. Alcatraz è una famiglia, mio padre, i miei fratelli e i miei quindici collaboratori. Abbiamo investito la nostra vita qui dentro.”

Lorenzo Citterio è un giovane manager che a soli 39 anni, insieme al fratello, ha dimostrato impegno e perseveranza, senza mai perdere la speranza. Il suo augurio è quello di far tornare presto tutte le persone a ballare all’Alctraz in totale sicurezza e armonia.

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