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26. 06. 2022 07:40

Alla scoperta dei candidati al Milanese del 2021: Stefano Boeri

Alla scoperta dei dieci candidati del contest "Il Milanese del 2021" lanciato da Mi-Tomorrow: ecco il papà del Bosco Verticale Stefano Boeri

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Stefano Boeri, classe ‘56, è un famoso architetto e urbanista milanese, celebre prima di tutto per l’ideazione del Bosco Verticale di Milano, un innovativo esperimento di armonizzazione tra natura e edilizia, che ad oggi viene replicato in tutto il mondo. Tanti progetti simili vengono infatti realizzati in altre città europee, come ad Anversa e a Eindhoven, dove i nuovi boschi verticali saranno edifici di social housing costruiti in legno e destinati ai giovani.

Stefano Boeri, una vita tra urbanistica e architettura

Laurea in Architettura al Politecnico di Milano, dottorato di ricerca in Pianificazione Territoriale all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia: oggi Stefano Boeri è professore di Urbanistica allo stesso Politecnico di Milano e ha insegnato in molti atenei internazionali tra i quali l’Harvard Graduate School of Design di Cambridge, l’Istituto Strelka di Mosca, il Berlage Institute di Rotterdam e l’École Polytechnique Fédérale di Losanna.

Attualmente dirige il Future City Lab della Tongji University di Shanghai, un programma di ricerca post-dottorato che studia prefigurando la mutazione delle metropoli planetarie, dal punto di vista della biodiversità e della forestazione urbana.

I mille progetti di Stefano Boeri

Come architetto e urbanista, Stefano Boeri ha fondato nel 2008 Stefano Boeri Architetti che, nel 2014, ha esportato lo studio a Shanghai, dove fonda lo Stefano Boeri Architetti China. Lo studio Stefano Boeri Architetti si occupa della produzione di progetti urbani e architettonici, ma anche di interior e product design: il comune denominatore dei progetti è un’attenzione costante alle implicazioni ambientali e geopolitiche delle creazioni urbane.
Boeri ha partecipato alla ricostruzione dei centri colpiti dal terremoto, nel 2016, di Amatrice e Norcia.

Stefano Boeri

Per la città di Milano in particolare, Stefano Boeri è celebre per numerosi progetti: da febbraio del 2018 è presidente della Fondazione La Triennale di Milano, una delle principali istituzioni culturali della città, protagonista milanese nella attiva nella realizzazione di mostre, conferenze ed eventi legati ad arte, design e architettura.

Tra i più famosi progetti di Boeri c’è sicuramente il Bosco Verticale di Milano, un’installazione architettonica che coniuga armonicamente città e modernità con la natura e le esigenze di una Milano che si vuole sempre più verde: è un edificio residenziale rivestito da oltre 700 alberi e più di 20 mila piante. L’intento di Boeri è stato fin da subito creare un piccolo esempio di forestazione urbana, un’architettura che esprime l’esigenza di una grande componente di “natura” al suo interno.

Proprio con l’introduzione del concetto di biodiversità nell’architettura, Stefano Boeri lavora per presentare Milano come Città Foresta alla conferenza internazionale sul clima COP21 a Parigi: la conferenza si è svolta nel 2015, e Boeri si è distinto come uno dei principali attori del dibattito sul climate change nel campo dell’architettura internazionale. Dal 2020, Stefano Boeri è inoltre presidente del Comitato Scientifico di Forestami, il progetto che mira a piantare 3 milioni di alberi nell’area metropolitana di Milano entro il 2030.

La sfida verde di Stefano Boeri: le città arcipelago

La più grande sfida di Stefano Boeri, per il futuro, è il progetto delle città-arcipelago: luoghi in cui i quartieri cittadini siano una sorta di isole circondate dal verde e strettamente interconnesse tra loro grazie ad un sistema di mezzi pubblici continuo, costante e sostenibile. Boeri riflette su un nuovo tipo di rigenerazione urbana, un processo che di fatto è stato accelerato dall’emergenza pandemica, in cui il tema principale è quello della riqualificazione delle città e dei borghi storici è ormai centrale.

«Personalmente vorrei una città capace di offrire a tutti i cittadini una dimensione di vita più facile e un accesso ai servizi per tutti. Il problema fondamentale è riscoprire la dimensione del quartiere, del borgo, del rione. Per farlo immagino una città che assomiglia a un arcipelago, dove i vari quartieri al loro interno sono percorsi da strade pedonali e tutto intorno un mare di verde, grandi corridoi e viali verdi con mobilità pubblica sostenibile e mobilità privata ridotta ai minimi termini» ha recentemente dichiarato Boeri.

L’impegno politico

La carriera di Stefano Boeri lo ha visto impegnato anche politicamente per la città di Milano: nel 2010 si è candidato per le primarie del Partito Democratico di Milano come candidato sindaco, ma a vincere le primarie fu Giuliano Pisapia – poi divenuto sindaco -. Ottiene comunque più di 13.000 preferenze come capogruppo del PD nel comune di Milano, e nel 2011 quindi viene nominato assessore alla Cultura, Moda, Design ed Expo, incarico che ricopre fino al 2013.

Proprio in questi anni da assessore ha dato il via alle rassegne Bookcity e Piano City, eventi culturali milanesi di respiro internazionale. È stato tra i promotori del Museo della Pietà Rondanini di Michelangelo al Castello Sforzesco. È ideatore e direttore artistico dal 2017 della Milano Arch Week, promossa dal Comune di Milano, con Politecnico, Triennale e Fondazione Feltrinelli.

 

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